
Si è tenuta ieri l’udienza per il processo di scambio politico-mafioso che vede imputati Franco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum, e Roberto Squecco, imprenditore associato alla malavita.
Il gip del Tribunale di Salerno ha rinviato in giudizio i due, assieme alla moglie dell’imprenditore Stefania Nobili, che era candidata ed eletta poi nella lista di Alfieri. In totale sono 6 gli imputati che dovranno comparire il prossimo 6 maggio davanti ai giudici del primo Collegio della Sezione penale del Tribunale di Salerno.
Lo scambio politico elettorale di stampo mafioso sarebbe avvenuto nel 2019: in base agli elementi raccolti dagli investigatori, Alfieri avrebbe accettato la proposta di Squecco di procacciargli i voti ottenendo in cambio la promessa di non abbattere un suo stabilimento balneare in zona Laura. Nobili, la moglie dell’imprenditore, venne eletta con tantissimi voti, ma l’ex primo cittadino non rispettò l’accordo. Da qui l’ira di Squecco e l’apertura di un altro filone di indagine che vede Alfieri parte offesa perchè destinatario di un attentato ideato dall’imprenditore, ma poi non concretizzato.
Ricordiamo che Franco Alfieri si trova agli arresti domiciliari e sta affrontando un altro procedimento penale che lo vede accusato di appalti pilotati per la pubblica illuminazione.
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