
Il Presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, Vincenzo Pellegrino, con il parere favorevole del procuratore capo e pubblico ministero Francesco Rotondo, ha disposto la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari per l’ex sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri e per il proprietario della Dervit, Vittorio De Rosa.
Per entrambi è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.Â
Per Vittorio De Rosa, la disposizione del Tribunale ha comportato l’immediata liberazione con l’applicazione dell’obbligo di dimora nel comune di residenza cioè Roccadaspide. Tuttavia, Alfieri resta ai domiciliari a causa di un’altra indagine, quella per presunto scambio elettorale politico-mafioso con il pregiudicato Roberto Squecco.
Anche per l’ex membro dello staff Andrea Campanile, l’autorità giudiziaria ha disposto la sostituzione del divieto di dimora nel territorio di Capaccio Paestum con l’obbligo di firma. Per Alfonso D’Auria, invece, rigettata la richiesta di revoca del divieto di dimora nella città dei Templi.
Dunque questa variazione riguarda l’accusa di turbativa d’asta e libertà degli incanti per garantire alla Dervit l’aggiudicazione dei lavori.
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