
Dopo anni di contenzioso si chiude la battaglia tra il Comune di Polla ed Ergon S.p.a., la società che gestiva lo smaltimento dei rifiuti.
L’esecutore fallimentare aveva chiesto 800mila euro, cifra che dopo mesi di trattative e controproposte si è tramutata in 230mila euro. Successivamente si sono susseguite interlocuzioni sia scritte che verbali tra le parti che hanno portato alla richiesta da parte del curatore fallimentare di autorizzare l’accordo transattivo.
I termini prevedono i seguenti punti: versamento da parte del Comune di Polla di 450mila euro (IVA compresa), il fallimento di Ergon S.p.a. entro trenta giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, la rinuncia da parte del Comune di Polla al credito ammesso al passivo fallimentare pari a 91.046,01 euro, nonché la rinuncia di ogni ulteriore pretesa tributaria a far data dalla dichiarazione di fallimento in quanto l’impianto risulta inagibile dal 2015 per provvedimento dei Vigili del Fuoco di Salerno.
Nella delibera di Giunta del Comune si legge che “le certificazioni di credito rilasciate sono da intendersi revocate. Si autorizza la definizione della transazione alle condizioni autorizzate dal Giudice delegato, dando atto che con l’esatto adempimento degli obblighi contenuti tra le parti non vi è più nulla a pretendere“.Â
Il primo cittadino Massimo Loviso ha commentato con favore la risoluzione: “Finalmente si chiude la querelle con la Ergon spa con un risparmio di denaro e di tempo. Il Comune aveva già predisposto preventivamente in bilancio la quota da pagare all’esecutore fallimentare entro 30 giorni. Si è giunti ad una completa definizione e ne siamo felici”.Â


