Sulla morte di Simon Gautier, l’escursionista francese ritrovato privo di vita nei pressi del Pianoro di Ciolandrea, nel Comune di San Giovanni a Piro, è intervenuto anche il parlamentare e Critico d’arte Vittorio Sgarbi: “Simon si sarebbe potuto salvare se avesse avuto con sè, invece che il telefonino, un localizzatore satellitare – ha dichiarato tramite la sua pagina Facebook – La tecnologia, se non migliora la vita delle persone, non serve a niente. Ancor più se non è facilmente accessibile a tutti“.
“Sono stato nei giorni scorsi in Eritrea – continua il Critico d’arte – e il mio addetto stampa, in previsione di escursioni in posti non facilmente accessibili e con difficoltà di collegamento con le tradizionali linee telefoniche, ha portato con sé (cosa che dovrebbero avere comunque tutti quelli che fanno escursionismo con un certo grado di pericolosità ) un apparecchio simile a un telefono che, oltre a consentire una rilevazione continua della posizione (con un margine di errore di 1 metro) e di tenere informate, con sms ed email, le persone a cui vuoi far sapere dove sei, dà la possibilità di lanciare, in caso di emergenza e in tempo reale, un SOS ad un centro di gestione dei soccorsi semplicemente premendo un pulsante. Questo rilevatore e trasmettitore satellitare, prodotto da una ditta americana, costa all’incirca 800 euro, mentre il servizio per la gestione del soccorso e la gestione delle comunicazioni sms ed email (sempre venduto da questa società americana) costa 500 euro per un mese, un periodo sufficiente a coprire la durata di un viaggio: totale 1.300 euro, nulla in confronto a una vita umana, ma tanto perché possano comprarlo tutti senza dover spendere più del viaggio“.
“Ecco – termina Sgarbi – la vicenda di Gautier propone, sullo sfondo di una tragedia, il problema della tecnologia e dei suoi costi, soprattutto quando si tratta della vita umana. Certi strumenti e certi servizi che servono a salvaguardare le nostre vite e a prestare soccorso agli altri, dovrebbero essere facilmente accessibili a tutti“.
– redazione –
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