Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha deciso di chiudere la scuola dell’infanzia, la primaria e la scuola secondaria di  primo  grado fino al 29 gennaio.

Resta sempre garantita la possibilità di svolgere  attività in  presenza  qualora  sia  necessario  l’uso  di  laboratori  o  per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni  con disabilità e  con  bisogni educativi speciali.​

L’ordinanza dispone, inoltre, dalle ore 22 e fino alle ore 6 il divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali.

Sono comunque vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico. E’ fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti, in particolare nelle zone della movida.

“È irresponsabile aprire le scuole in questa condizione –  ha detto durante la diretta Facebook del venerdì -. È irresponsabile aprire le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda non apriremo le medie e le elementari. Non ci sono le condizioni minime di sicurezza. Al punto a cui siamo arrivati per me la posizione più comoda sarebbe quella di non fare niente. Tutto quello che dovevamo fare per parlare chiaro, per denunciare le situazioni, lo abbiamo fatto per tempo e prima di tutti gli altri, ma io non mi sento di contemplare questo scivolare dell’Italia verso il disastro. C’è da stare male nel vedere il caos che sta crescendo in Italia in vista del 10 gennaio”.

“Ho la sensazione – ha aggiunto De Luca – che si mettano in piedi provvedimenti che finiscono per trasformare i nostri bambini in cavie sull’altare della politica politicante, dell’opportunismo e degli ideologismi. Questo capita quando si fanno scelte a prescindere da quella che è la realtà. E a volte le immagini pubbliche sono esattamente il contrario della verità, cioè chi prende queste misure apparentemente favorevoli al mondo della scuola fa esattamente il contrario, cioè prende misure che sono contro il mondo della scuola. C’è qualcuno che possa sostenere che aprire le scuole nel caos totale sia una misura che favorisce la didattica, la formazione, l’equilibrio psicologico dei nostri bambini? E’ esattamente il contrario: chi prende decisioni cervellotiche e non rapportate alla realtà vera dell’Italia è nemico della scuola, non amico”.

“Con i dati che abbiamo – specifica poi – ci sono 3000 positivi nel personale scolastico e 19mila positivi nella fascia 0-19 anni. La percentuale di vaccinazione che registriamo al di sotto delle prime medie e nelle scuole elementari è meno del 10%. Chiedo la collaborazione di presidi, docenti e pediatri per avere non venti giorni di riposo, ma per utilizzare al meglio queste giornate per sviluppare quanto più possibile la campagna di vaccinazione per i più piccoli”.

 “Non arriveremo a vaccinare i 400mila bambini che abbiamo in fascia 5-11 anni – ha aggiunto – ma dobbiamo fare uno sforzo in più”.

La Campania, inoltre, rimarrà in Zona Bianca. Contestualmente sarà attivata la didattica a distanza.

Un commento

  1. FRANCESCO TIERNO says:

    La media delle vaccinazioni e’ sotto il 10% perche’ la Regione Campania guidata dal presidente de luca non riesce a vaccinare. Sono dieci giorni che ho prenotato e ancora aspetto una mail per sapere data. Ma ovviamente i dirigenti delle asl campane sono super impegnati a a stabilire se in napoli o la salernitana possano o meno giocare.

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