L’europarlamentare Piernicola Pedicini (M5S) interviene in merito al traffico di rifiuti trasportati illecitamente dalla Campania alla Tunisia, che ha portato all’arresto nella nazione africana di 12 persone tra cui il Ministro dell’Ambiente tunisino. Un carico di 70 container, proveniente da una ditta di rifiuti con sede a Polla, con 120 tonnellate di rifiuti plastici post-industriali che avrebbero viaggiato con false dichiarazioni e autorizzazioni relativamente alla loro natura era partito nello scorso aprile dal Porto di Salerno. La società tunisina che ha importato i rifiuti dall’Italia, attiva nel settore del riciclaggio di materiali plastici post-industriali, avrebbe presentato false dichiarazioni e autorizzazioni riguardo alla natura dei rifiuti vietati ai sensi delle convenzioni internazionali di Basilea e Bamako.

La risposta della Commissione europea non lascia dubbi – afferma Pedicini – è una responsabilità delle autorità locali, quindi della Regione Campania. La Commissione in risposta a un’interrogazione che ho inviato con il supporto della consigliera regionale Marì Muscarà e insieme ai colleghi Rosa D’Amato e Ignazio Corrao ha spiegato che, a livello europeo, il regolamento sulle spedizioni di rifiuti contiene disposizioni dettagliate che impongono agli Stati membri di effettuare controlli sulle spedizioni di rifiuti e di sanzionare eventuali violazioni delle norme. La presenza di rifiuti smaltiti in maniera illecita è un problema che riguarda tutti. Il traffico di rifiuti che da un’azienda operativa nella Terra dei Fuochi arriva in Tunisia, sul lungo termine avrà effetti sulle vite di tutti. Continuare a credere che ciò che accade al di fuori del nostro cortile non ci riguarda, è una visione miope”.

L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle continua sostenendo che “a ciò va aggiunto un monito all’indirizzo del governo regionale responsabile dell’incuranza con cui vigila il traffico dei rifiuti, portando a un fenomeno gravissimo, che ora è attenzionato anche dalla Procura di Salerno. Sia chiarita la verità dei fatti e chi ha il compito di controllare affinché certi fenomeni non si verifichino, se ne assuma la responsabilità“.

– Chiara Di Miele –


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