Non era mai accaduto prima d’ora. Per la prima volta nella storia, con l’elezione di Corrado Matera e di Tommaso Pellegrino il Vallo di Diano piazza due suoi “figli” nel governo del Consiglio della Regione Campania.

Un risultato straordinario, nel quale molti speravano vista la caratura dei due rappresentanti politici, ma che non era affatto scontato. Un risultato che premia prima di tutto l’intuizione del Governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha puntato su di loro ma che è frutto, oltre che della maturità dell’elettorato del Vallo di Diano che si è stretto intorno ai suoi due validissimi candidati, anche della grandissima forza che Corrado Matera e Tommaso Pellegrino sono riusciti a sprigionare. Una forza che nasce dalla loro esperienza, dalla loro lunga militanza nel campo spesso minato della politica, dalla loro capacità di ascolto, dalla loro intelligenza, dalla loro formazione culturale, dalla loro capacità di intercettare i bisogni di un elettorato che, nonostante la presenza di un lungo elenco di liste e di candidati, alla fine ha fatto una scelta dettata oltre che dal buon senso, anche dalla profonda fiducia che Matera e Pellegrino sono riusciti, nel tempo, a sprigionare.

Corrado Matera e Tommaso Pellegrino, infatti, nonostante la loro giovanissima età, vantano un palmares di successi politici di grandissimo spessore. Due rappresentanti politici di altissimo livello che rappresentano il fiore all’occhiello di una classe politica che è chiamata a dare delle risposte legate a prospettive reali ed al soddisfacimento di bisogni che vadano oltre l’effimero e la propaganda insulsa, a parte alcune eccezioni, sbandierata a più riprese, su tutto il territorio nazionale, da improvvisati apprendisti mestieranti della politica, sorretti soltanto da un vuoto nichilismo e da populismo di bassissima lega.

Matera e Pellegrino, infatti, non avrebbero potuto varcare la soglia di Palazzo Santa Lucia soltanto con i voti del Vallo di Diano. La messe di preferenze di cui sono stati omaggiati, ben 24.909 equamente divise, infatti, proviene da tutta la provincia di Salerno, a dimostrazione che la forza di un candidato è reale e chiara, soltanto se viene percepita anche da altri contesti, all’infuori del proprio ambito di appartenenza o del ristretto cerchio delle amicizie.

Corrado Matera e Tommaso Pellegrino sono stati investiti di grandissima responsabilità. Loro non saranno e né potranno essere soltanto i “rappresentanti regionali” del Vallo di Diano. A loro è stata offerta l’opportunità di rappresentare l’intera provincia di Salerno affinchè la Regione Campania dia ascolto alle esigenze dell’intero territorio e, soprattutto, anche alle sue aree interne.

Il lavoro svolto da Corrado Matera negli ultimi quattro anni in qualità di assessore regionale ha già dato frutti importanti, spostando l’attenzione verso le aree interne, come non si era mai visto in passato. Ora, in due, avranno un compito ancor più impegnativo: portare le aree interne al centro della governance regionale. Conoscendoli, ce la faranno senz’altro. Il Vallo ha scelto il meglio e loro lo sanno benissimo. Intanto, con la loro elezione, Napoli è sempre più vicina al Vallo di Diano, al Cilento, agli Alburni, all’intera provincia di Salerno. E questo grazie alla capacità di oltre 20mila elettori che hanno deciso di far confluire su questi due straordinari cavalli di razza i loro consensi. E forse è davvero giunto il tempo in cui anche in politica, finalmente, sia la competenza a fare la differenza.

– Rocco Colombo –

7 Commenti

  1. per ENRICO ROMANO… non riesco a trovare nulla di offensivo, se non solo lodi e complimenti, nel commento di Massimo Lorenzi. Lo rilegga meglio.

  2. Nomi più illustri, di questi neo consiglieri, hanno rappresentato il Vallo di Diano… Iannocelli, Ritorto, Brandi, Quaranta, Innamorato, Pinto, Roccamonte… tutto il resto è mera rappresentanza numerica

  3. Massimo Lorenzi says:

    Un solo appunto al dott. Pellegrino. Sono note a tutti le sue capacita’ politiche e, soprattutto, quelle afferenti alla sua professione di medico, arricchita, tra l’altro, da doti e gesta di rara umanita’ nei confronti dei pazienti dei quali si prende cura. Detto cio’ non riesco a comprendere come, una persona dotata delle virtu’ di cui sopra, possa aver potuto schierarsi nel partito di quel “signore” di Rignano sull’Arno, che di capacita’ amministrative e qualita’ umane ne ha ben poche.

    • Enrico Romano says:

      Non capisco il signor Lorenzi,di come si permette offendere il Renzi e altresi il dott.Pellegrino.Se ha conosciuto di persona il suddetto “signor Renzi” può eventualmente dire la sua, senza offendere! Se il signore e’ di una parrocchia , può benissimo evitare di offendere e dire baggianate .

      • Massimo Lorenzi says:

        Le baggianate le dice lei!!! Lei ha scarsissima contezza della lingua italiana, probabilmente e’ un analfabeta funzionale, quindi molto benevolmente le concedo la giustificazione. Detto cio’ se rilegge attentamente la mia affermazione e si applica, con immane fatica, giungera’ alla conclusione che io non ho affatto offeso nessuno tanto meno il dott. Pellegrino. Ho solo espresso una mera opinione riguardante Matteo Renzi. La informo, visto che lo ignora, che in Italia vige la Democrazia, e, di conseguenza, nei limiti di correttezza e civilta’ v’e’ liberta’ di opinione. Che poi Renzi sia un politico di scarsa valenza e credibilita’ e’ arcinoto a tutti, meno che lei. Se non ci crede la invito a controllare i risultati referendari del dicembre 2016, o gli esiti di Italia Viva alle ultime amministrative. Per quanto riguarda, invece, le sue doti e qualita’ umane si rivolga direttamente all’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta; si proprio colui che fu “pugnalato” politicamente alle spalle dal signore che lei difende tanto. Comunque “stia sereno” signor Romano “stia sereno”.

  4. Complimenti per i 2 ma con un vallo ancora più compatto e partecipe usciva pure un terzo all’opposizione.

  5. Due gran belle persone, che faranno sicuramente bene, l’ho hanno già dimostrato per la verità. Ad maiora

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