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6 thoughts on “Ospedale di Polla. Oculistica potrebbe tornare ad essere Struttura Complessa”

  1. Sempre lucida e rigorosa la valutazione del Dr. Babino, conoscitore come pochi del “mondo” ospedaliero di Polla. E non solamente. Ora mi chiedo, perché non affidare o almeno farsi coadiuvare da Nunzio la “negoziazione” con il direttore Sanitario? E’ chiaro che il presidente della Conferenza dei Sindaci è del tutto inadeguato, oltre che incompetente, per concludere almeno questa “trattativa”.

  2. La notizia, nei termini e nei contenuti …sembra un passo avanti e non meriterebbe commenti.
    Tuttavia, dopo aver letto i commenti che mi hanno preceduto, non si può fare a meno di condividere il concetto che la disponibilità della direzione generale …… nei termini e nei contenuti……. di uno scambio tra geriatria ed oculistica, certamente non risolverà i problemi dell’Ospedale di Polla, né sicuramente vedrà unanimi i politici locali!
    La notizia produce certamente ulteriore “chiarezza” su quanto accaduto, almeno per coloro i quali (credo pochi) non avevano ancora capito ciò che veramente è successo e le vere finalità del declassamento di oculistica.
    Nessuno può negare che adesso, più di prima, appare chiaro ed evidente, più di quanto potesse emergere dalla “conferenza dei sindaci”, che la delibera del direttore generale della ASL aveva lo scopo di privilegiare geriatria rispetto ad oculistica, su richiesta di un importante esponente politico del Vallo di Diano, in seguito condivisa da qualche altro sindaco che nella video conferenza pubblicata da Italia 2 TV sosteneva essere la stessa cosa “struttura semplice o complessa”, tanto i servizi sarebbero stati assicurati ugualmente.
    Poi molti hanno capito che non è così! Forse troppi hanno capito….. ed hanno preso coscienza!
    Abbiamo sentito parlare di “viaggi solitari” che non giovano all’Ospedale di Polla, ed oggi appare più che evidente che non serve al nostro Ospedale un nuovo “scambio” tra geriatria ed oculistica.
    Serve invece una forte presa di coscienza non solo dell’opinione pubblica, ma soprattutto della politica locale, provinciale e regionale, rispetto a ciò che è accaduto!
    L’Ospedale di Polla con 212 posti letto assegnati deve avere una struttura complessa ogni 22 posti letto (212 diviso 22 è uguale a 9,64), ovvero le strutture complesse con posti letto devono essere 9 o 10, non 7 come è accaduto.
    Guardando ad altri ospedali della provincia emerge che hanno avuto di più rispetto al parametro “ogni 22 posti” e quindi si può restituire a Polla uno o due strutture complesse: oculistica e neurologia, senza declassare geriatria.
    Questa dovrà essere la vera “attenzione” della politica locale e della direzione dell’ASL, per riconoscere finalmente all’Ospedale di Polla la dignità che merita e dare ai suoi Operatori la possibilità di assistere i Cittadini in modo dignitoso ed efficiente!

  3. Manca solo il mediatore, quello che si chiamava “sensale” o “proxeneta”, che nel mercato riusciva a mettere due persone d’accordo. Via, non è pensabile che siamo ridotti a livello di questuanti per il riconoscimento del diritto alla salute. Per un verso ci meritiamo i calci sul deretano. Non fosse altro perché ci rappresenta un presidente della conferenza dei Sindaci dell’ASL senza che sia Sindaco. Peraltro anche dimissionario dalla politica attiva, almeno a chiacchiere. E’ un po’ come se in Tribunale l’accusato di un reato fosse difeso da pastore (detto con rispetto per i pastori). Sono circa 5 anni che Sergio usurpa un posto cui non è legittimato, colpa anche dei colleghi del Vallo. E pretendiamo di essere ascoltati e rispettati?

  4. MA FORSE NON S’E’ CAPITO CHE QUI NON STIAMO A GIOCARE ALLA CARTA CHE VINCE E QUELLA CHE PERDE???
    DOVE E’ IL VANTAGGIO DI RIAVERE UN REPARTO A DISCAPITO DELL’ALTRO???
    QUI STIAMO LOTTANDO PER RIDARE DIGNITA’ AL VALLO DI DIANO E STIAMO LOTTANDO SOPRATTUTTO PER IL DIRITTO ALLA SALUTA (della vista, degli anziani, della medicina, della pediatria, della ginecologia, ecc. ecc.

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