Si prospetta la possibilità che l’unità operativa di Oculistica dell’Ospedale “Luigi Curto” di Polla possa tornare ad essere Unità Complessa e quindi riavere l’assegnazione di un primario. Ad annunciarlo è il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL Salerno Sergio Annunziata al termine dell’incontro tenuto oggi pomeriggio con il Direttore Generale dell’ASL Antonio Giordano.
“Ancora una volta – ha dichiarato Annunziata – ribadisco che il Direttore Generale mostra ampia disponibilità nei confronti del Vallo di Diano. Oggi gli ho prospettato la possibilità di far si che in caso di richiesta unanime da parte del territorio, ossia da parte di sindaci, medici, sindacati e cittadini, l’Unità di Oculistica possa restare Complessa cosi come previsto nell’Atto Aziendale dell’ASL prima che questo venisse modificato. Giordano ha dato la sua disponibilità ad apportare la modifica facendo diventare Unità Semplice la Geriatria in attesa di ulteriori sviluppi. Ciò avverrà però soltanto se ci sarà un consenso unanime”.
Annunziata ha fatto sapere che nei prossimi giorni ci sarà anche un incontro con i sindacati di categoria per discutere della questione. Giordano ha inoltre annunciato che entro giugno partirà presso l’ospedale di Polla il servizio night and day per pazienti psichiatrici.
– Erminio Cioffi –
- Articoli correlati
27/02/2017 – Ospedale di Polla, variato in extremis l’atto aziendale. Oculistica non avrà più un primario


Sempre lucida e rigorosa la valutazione del Dr. Babino, conoscitore come pochi del “mondo” ospedaliero di Polla. E non solamente. Ora mi chiedo, perché non affidare o almeno farsi coadiuvare da Nunzio la “negoziazione” con il direttore Sanitario? E’ chiaro che il presidente della Conferenza dei Sindaci è del tutto inadeguato, oltre che incompetente, per concludere almeno questa “trattativa”.
La notizia, nei termini e nei contenuti …sembra un passo avanti e non meriterebbe commenti.
Tuttavia, dopo aver letto i commenti che mi hanno preceduto, non si può fare a meno di condividere il concetto che la disponibilità della direzione generale …… nei termini e nei contenuti……. di uno scambio tra geriatria ed oculistica, certamente non risolverà i problemi dell’Ospedale di Polla, né sicuramente vedrà unanimi i politici locali!
La notizia produce certamente ulteriore “chiarezza” su quanto accaduto, almeno per coloro i quali (credo pochi) non avevano ancora capito ciò che veramente è successo e le vere finalità del declassamento di oculistica.
Nessuno può negare che adesso, più di prima, appare chiaro ed evidente, più di quanto potesse emergere dalla “conferenza dei sindaci”, che la delibera del direttore generale della ASL aveva lo scopo di privilegiare geriatria rispetto ad oculistica, su richiesta di un importante esponente politico del Vallo di Diano, in seguito condivisa da qualche altro sindaco che nella video conferenza pubblicata da Italia 2 TV sosteneva essere la stessa cosa “struttura semplice o complessa”, tanto i servizi sarebbero stati assicurati ugualmente.
Poi molti hanno capito che non è così! Forse troppi hanno capito….. ed hanno preso coscienza!
Abbiamo sentito parlare di “viaggi solitari” che non giovano all’Ospedale di Polla, ed oggi appare più che evidente che non serve al nostro Ospedale un nuovo “scambio” tra geriatria ed oculistica.
Serve invece una forte presa di coscienza non solo dell’opinione pubblica, ma soprattutto della politica locale, provinciale e regionale, rispetto a ciò che è accaduto!
L’Ospedale di Polla con 212 posti letto assegnati deve avere una struttura complessa ogni 22 posti letto (212 diviso 22 è uguale a 9,64), ovvero le strutture complesse con posti letto devono essere 9 o 10, non 7 come è accaduto.
Guardando ad altri ospedali della provincia emerge che hanno avuto di più rispetto al parametro “ogni 22 posti” e quindi si può restituire a Polla uno o due strutture complesse: oculistica e neurologia, senza declassare geriatria.
Questa dovrà essere la vera “attenzione” della politica locale e della direzione dell’ASL, per riconoscere finalmente all’Ospedale di Polla la dignità che merita e dare ai suoi Operatori la possibilità di assistere i Cittadini in modo dignitoso ed efficiente!
Ospedale di Polla paragonato ad una fiera IATIVINNI VULIMU MURÌ.
Manca solo il mediatore, quello che si chiamava “sensale” o “proxeneta”, che nel mercato riusciva a mettere due persone d’accordo. Via, non è pensabile che siamo ridotti a livello di questuanti per il riconoscimento del diritto alla salute. Per un verso ci meritiamo i calci sul deretano. Non fosse altro perché ci rappresenta un presidente della conferenza dei Sindaci dell’ASL senza che sia Sindaco. Peraltro anche dimissionario dalla politica attiva, almeno a chiacchiere. E’ un po’ come se in Tribunale l’accusato di un reato fosse difeso da pastore (detto con rispetto per i pastori). Sono circa 5 anni che Sergio usurpa un posto cui non è legittimato, colpa anche dei colleghi del Vallo. E pretendiamo di essere ascoltati e rispettati?
siamo al mercato!
MA FORSE NON S’E’ CAPITO CHE QUI NON STIAMO A GIOCARE ALLA CARTA CHE VINCE E QUELLA CHE PERDE???
DOVE E’ IL VANTAGGIO DI RIAVERE UN REPARTO A DISCAPITO DELL’ALTRO???
QUI STIAMO LOTTANDO PER RIDARE DIGNITA’ AL VALLO DI DIANO E STIAMO LOTTANDO SOPRATTUTTO PER IL DIRITTO ALLA SALUTA (della vista, degli anziani, della medicina, della pediatria, della ginecologia, ecc. ecc.