La carenza di medici nei reparti dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla è ormai diventato un problema “ordinario” al quale quasi nessuno fa più caso. Problema che però oltre ad avere le sue ricadute sulla “pazienza” dei pazienti e sulla loro salute ha anche delle ripercussioni sulle casse dell’Asl che puntualmente si vede costretta a ricorrere a convenzioni con altri ospedali per coprire almeno temporaneamente i posti vacanti.

Questa volta dopo il reparto di cardiologia tocca all’unità operativa di pediatria dove attualmente prestano servizio soltanto 3 pediatri ed uno specialista ambulatoriale per 12 ore settimanali, motivi questi che hanno indotto il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Polla a sottoscrivere una convenzione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona” di Salerno per avere a Polla la presenza di pediatri così da poter tamponare la carenza nel reparto. Attualmente non è possibile assicurare continuità assistenziale – scrive il Direttore Sanitario Luigi Mandia nella proposta di convenzione – 24 ore su 24 nel reparto, le prestazioni ambulatoriali e le consulenze in altre unità operative ed al Pronto Soccorso del presidio ospedaliero”.

Nel reparto di pediatria del Curto ci sono 10 posti letto e 10 culle. Il dottor Mandia nel documento parla di “gravissima criticità” e di “necessità di intervenire con estrema, indifferibile urgenza”. La convenzione in questione scadrà il 31 dicembre 2016, complessivamente costerà alle casse dell’Asl 27907 euro e prevede un compenso economico di 60 euro lordi per ogni ora di consulenza da parte dei medici che arriveranno da Salerno per un totale di 48 ore mensili.

– Erminio Cioffi –


 

2 Commenti

  1. Doveroso in questo caso un ringraziamento a tutti i politici del Vallo

  2. Tonino B. says:

    CHIUDETELO. Dirigenti, medici e paramedi facciano il mea culpa, questi sono i risultati.

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