Passa dai 111mila euro iniziali a 167mila euro la spesa che sarà sostenuta da parte dell’ASL Salerno per  far fronte alla carenza di medici nell’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla.

La cifra di 111mila euro era stata prevista, a febbraio, da una delibera dell’ASL Salerno che aveva prorogato la convenzione con l’azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta per l’attività di consulenza in Cardiologia e per i turni attivi per tutto il 2015. Nei giorni scorsi, il direttore generale dell’ASL ha sottoscritto una nuova convenzione, questa volta con l’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro.

Convenzione che prevede le prestazioni di consulenza per 156 ore mensili nel periodo che va dal 1° luglio al 31 dicembre 2015, per una spesa totale pari a 56.160 euro che si vanno ad aggiungere ai 111mila euro della delibera precedente. Il compenso per i medici che arriveranno a Polla dall’ASL Napoli 1 per le consulenze ammonta a 60 euro lordi all’ora. Squillante nella premessa della delibera motiva questa necessità in seguito al blocco del turnover del personale ed al divieto di assunzioni. Rispetto ai mesi scorsi la situazione del reparto di Cardiologia del nosocomio pollese è peggiorata. Si è, infatti, ridotto di un’altra unità il numero dei medici in servizio.

“Continua a persistere una gravissima carenza – scrive Squillante – di medici cardiologi, ulteriormente aggravata dalla recente cessazione dal servizio per collocazione a riposo di un medico cardiologo”.

Nel reparto, di fatto, sono rimasti in servizio soltanto 4 dirigenti medici ed uno di questi svolge la funzione di Dirigente Responsabile facente funzione. Un numero di medici così esiguo rende impossibile assicurare l’assistenza 24 ore su 24 in un reparto dove ci sono 14 posti letto di cardiologia ed 8 posti letto di UTIC. Una carenza di medici così grave mette a rischio anche le prestazioni ambulatoriali e le consulenze interne necessarie per gli altri reparti di degenza e per gli interventi chirurgici in sala operatoria. La scelta di sottoscrivere la convenzione con l’ASL Napoli 1 Centro è stata fatta, così come accaduto nei mesi scorsi con l’azienda ospedaliera casertana, perchè “non è stato possibile – si legge nella delibera – instaurare, per indisponibilità dei Dirigenti Medici, un rapporto convenzionale con Aziende più vicine all’ospedale di “Polla”.

– Erminio Cioffi –


 

2 Commenti

  1. Si potrebbero accorpare alcune direzioni sanitarie. Ciò porterebbe a un bel risparmio

  2. Lo stipendio del solo direttore sanitario è di 167.000 euro l’anno.

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