Anno sicuramente importante che si chiude con un utile di circa 600mila euro, grazie al consolidamento di diversi progetti e iniziative nell’ambito sanitario all’interno della nostra Provincia.” Il direttore generale Asl Salerno Antonio Squillante stamani ha presentato il bilancio consuntivo 2014, illustrando con orgoglio i risultati ottenuti attraverso una gestione sinergica ed efficace disposta negli ultimi anni.

“In meno di 2 anni abbiamo lavorato tanto, presentato progetti e cercato di ascoltare i cittadini per garantire i migliori servizi. Nella nostra progettualità non siamo stati perfetti ma abbiamo fatto un buon lavoro che ha contribuito a risolvere alcuni problemi di questa azienda e della sanità in generale. Gli ostacoli principali sono derivati da una politica di basso livello, che attuando strategie errate non ha prestato attenzione agli interessi dei cittadini”.

“Dal punto di vista patrimoniale – aggiunge il direttore – abbiamo riscontrato che rispetto al 2011 si è consolidato un trend positivo grazie ai controlli serrati dei conti cha portato ad abbassare la soglia dei debiti pregressi da 1.115.991 euro a 435,919 mila euro: un traguardo importante che ha permesso di ripartire le risorse nel modo adeguato e risollevare le sorti dell’azienda”.
Altro dato importante che è emerso nel corso della conferenza è la carenza del personale che dal 2007 ha visto la perdita di circa 1500 unità sia nel settore amministrativo che nel settore sanitario, mai rimpiazzati e che oggi costituiscono motivo dei crescenti disservizi segnalati dai cittadini.

“Il dato che dispiace rilevare è collegato alle significativa diminuzione delle entrare derivanti da ticket, dovuto principalmente dall’aumento dei cittadini che richiedono prestazioni mediche con esenzione, molte delle quali false. Nel 2011continua Squillante – vi è stato un mancato versamento di circa 3 milioni di euro per esenzioni da ticket, ma da controlli incrociati con i dati forniti dalla banca dati SOGEI abbiamo rilevato 13mila utenti non aventi diritto a esenzione. Oggi sono rientrati 800mila euro attraverso pagamenti spontanei. Nel 2012 invece gli utenti con esenzione fasulla sono stati 18mila e proprio in questi giorni stiamo effettuando i controlli per poi inviare avvisi di saldo ai cittadini morosi. E questa procedura verrà effettuata anche per i due anni successivi.”

Il direttore sanitario aziendale Angela Annechiarico ha fornito dati sanitari che convalidano il lavoro svolto dalla gestione eseguita da Squillante, come ad esempio che nel 2014 i ricoveri nelle strutture pubbliche si sono ridotti del 4% rispetto agli anni precedenti.

Consegniamo un’azienda che dal punto di vista contabile e sanitaria può essere considerata sana, matura e consolidata che però ha bisogno ancora di essere assistita e guidata nel modo adeguato – conclude il manager Squillante – Il 3 Agosto scade il mio mandato, se non verrò sostituito subito, continuerò a fare il mio lavoro. Sicuramente accoglierò il mio successore e sarò pronto a fornire chiarimenti per proseguire il lavoro nel migliore dei modi”.

– Rosanna Raimondo –


 

Un commento

  1. Vagabondo says:

    Facile, Sig. Manager, chiudere il bilancio di un’azienda in utile: basta diminuire le erogazione dei servizi, conseguendo ovvi risparmi di spesa. Le capacità manageriali si dimostrano quando si mantengono/migliorano i parametri dei servizi con uguale partecipazione dell’utenza. Ora Ella, sig. Manager, denuncia diminuzione di entrate per ticket riconducibili a false esenzioni. Domanda semplice: le ha individuate e, quindi, denunciate all’A.G.? Se non l’ha fatto, non può nascondersi… Ci piacerebbe sapere, invece, cosa ha fatto per eliminare sprechi, sperperi e sciali; cosa ha fatto per evitare le emigrazioni dei “nostri” ammalati verso ospedali del nord; cosa ha fatto per evitare conferimento di incarichi intuitu personae e altre amenità del genere. Ce lo vuole dire?

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