
Ha testimoniato in aula il padre di Marzia Capezzuti, uccisa a Pontecagnano e ritrovata cadavere in avanzato stato di decomposizione il 25 ottobre 2022.
L’uomo ha raccontato del difficile rapporto con la figlia che aveva vissuto in una struttura specializzata fino a quando decise di allontanarsi. “Era una ragazza molto buona, si fidava delle persone. A volte era difficile starle dietro, diventava irascibile” ha detto. Andata via dalla comunità, Marzia si trasferì per poco tempo a casa del padre fino al 2015, quando si allontanò definitivamente.
Il padre ha confessato di aver perso i rapporti con la figlia per almeno due anni fino a quando non si rivolse a “Chi l’ha visto?”. Il programma la rintracciò a Pontecagnano.
“In seguito venne a Milano con un ragazzo e aprì un conto corrente, poi tornò in Campania e mi disse di aver conosciuto una famiglia che l’aveva accolta bene, i Vacchiano, e seppi che era fidanzata con il fratello di Barbara” ha raccontato.
Barbara Vacchiano e il compagno Damiano Noschese sono a processo per omicidio e occultamento di cadavere.
“Quando telefonavo Barbara era sempre gentile, ma ad un certo punto mi disse che Marzia non abitava più con loro e non possedeva un proprio cellulare. Poi arrivò la comunicazione della Procura che parlava di occultamento di cadavere e tortura. Ho sbagliato a fidarmi di loro” l’amaro commento del signor Capezzuti al termine della testimonianza.
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