
Prosegue il processo per l’omicidio di Marzia Capezzuti, la giovane milanese trovata morta nel 2022 in un casolare dove il suo cadavere era stato abbandonato. Marzia viveva da tempo a Pontecagnano in casa della sorella del suo fidanzato morto.
Ieri in Corte d’Assise a Salerno è stato chiamato a testimoniare dall’accusa Paolo Cataldo la cui nipote in passato era stata sposata proprio con il fidanzato scomparso di Marzia.
“Ho visto i maltrattamenti che Marzia subiva – ha raccontato Cataldo -. I denti strappati, dormiva a terra. Ho raccontato tutto ai servizi sociali e alle Forze dell’Ordine ma nessuno ha reagito. Mia nipote era sposata con Alessandro Vacchiano, veniva picchiata e fatta prostituire. Quando si sono lasciati la stessa sorte è toccata a Marzia”.
Quando perse la vita per droga Alessandro Vacchiano, fratello dell’imputata Barbara, i suoi parenti avrebbero minacciato Marzia Capezzuti di fargliela pagare.
Nella prossima udienza del procedimento a carico della Vacchiano e del suo compagno Damiano Noschese saranno ascoltati i genitori di Marzia.
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