
Nel processo a carico di Barbara Vacchiano e Damiano Noschese per l’omicidio di Marzia Capezzuti a Pontecagnano ieri ha deposto in aula Paolo Squitieri, compagno di Annamaria Vacchiano, la figlia di Barbara.
Davanti ai giudici della Corte d’Assise di Salerno Squitieri ha raccontato di aver frequentato poco la casa in cui viveva Marzia, ma ha ricordato un episodio lampante di soggiogazione.
La ragazza, secondo quanto detto in aula, fu costretta ad ingoiare un mozzicone di sigaretta. Fu proprio questo evento a suscitare indignazione in Paolo e Annamaria, i quali si rivolsero ad un avvocato per sporgere denuncia dei maltrattamenti che subiva Marzia. “Siamo arrivati troppo tardi“ afferma con rammarico il teste.
Inoltre, Squitieri ha rammentato della registrazione di una videochiamata che gli aveva girato Annamaria per conservarla: si tratta di una conversazione tra l’imputata Vacchiano e il fratello che, alla richiesta di dove fosse Marzia, aveva simulato il gesto di un taglio alla gola.
In udienza, come riporta “Il Mattino”, c’è stata la testimonianza di una donna che intratteneva rapporti telefonici con Stefano Noschese. Ha dichiarato di aver ricevuto una foto della testa rotta di Marzia con la dichiarazione del ragazzo che affermava che era stata opera della madre.
Alla prossima udienza sarà ascoltata Annamaria Vacchiano.
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