3 thoughts on “Lo “Spelacchio” e la Capitale allo sbando. Lettera aperta di Franco Iorio

  1. “Non tutto è delegabile alla politica e alle istituzioni, alleggerendo anima e coscienza”
    Sante parole, caro amico mio , da scrivere a caratteri cubitali.
    Sicuramente la politica che oggi si fa è responsabile di questo sfacelo..ma siamo responsabili anche noi, ogni qualvolta dietro questo alibi ci alleggeriamo le coscienze.
    Bravissimo il mio “Segretario”.

  2. Amico mio “e non de la ventura”, grazie per il tuo commento. Ricordo non a caso che ero il solo ad ascoltare le tue argomentazioni in “quell’aula sorda e grigia”. Oggi devo dire che possiamo ancora ridare storia alla nostra anima. Ecco, per dirla con Dostoevskij, dobbiamo chiederci “quanto uomo c’è nell’uomo”. Non tutto è delegabile alla politica e alle istituzioni, alleggerendo anima e coscienza. La crisi democratica civile e sociale, prima che politica, che viviamo ci sta facendo perdere l’orientamento dei nostri confini. Allora credo che qualcosa di non banale oggi abbiamo il dovere di dirla!

  3. Carissimo Franco,
    apprezzo molto la tua “cittadinanza attiva” e, conoscendoti da circa 40 anni, ne comprendo la passione e lo spirito libero che la legittima. Oggi non c’è posto per la banalità e lo spirito di appartenenza acritico e “per partito preso”. Ognuno di noi deve esercitare una opinione il più possibile “ragionata” e libera, certamente non di persona rassegnata e passiva. Ho trascorso le feste a Monaco di Baviera con mio figlio e ho avuto la possibilità di verificareil grado di “vigilanza” che i cittadinini tutti, tutti, esercitano negli spazi pubblici. Da noi ognuno vuole dagli altri ciò che lui stesso contribuisce a rendere precario. Naturalmente occorrono amministratori e politici responsabili e onesti. Ne parlavamo, ricordi……?

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