Il patron del Valdiano Carmine Cardinale, vero dominus del club che dal 2008 ha deciso di sposare il progetto sportivo ed in particolare legato al calcio in quest’arco di tempo, ha visto la squadra partire dalla seconda categoria ed approdare al massimo torneo regionale di Eccellenza dove da quattro stagioni (un vero record per le squadre del territorio, mai prima nessuna era riuscita ad avere una frequenza così lunga in questo campionato) rappresenta il comprensorio del Diano. E con Carmine Cardinale, analizziamo il cammino della squadra che è stata costruita per essere una protagonista di primo piano.

  • Al termine della prima parte della stagione a fronte degli sforzi compiuti dalla società per allestire un organico di spessore si ritiene soddisfatto o forse il quarto posto le appare una mezza delusione?

“A dire il vero non solo io ma tutti i componenti del sodalizio non sono delusi del cammino tenuto dalla squadra e dal lavoro finora svolto dalla componente tecnica. Si sta procedendo secondo le aspettative, se proprio voglio essere pignolo dico che forse qualcosina in più si poteva fare, ma nel calcio basta un risultato a far mutare il giudizio. Siamo in linea con le nostre aspettative”

  • E nel girone di ritorno spera che il quarto posto possa essere migliorato e magari centrare la promozione?

“Diciamo che è auspicabile un miglior piazzamento. Visto il cammino nell’andata dovremo fare qualcosa in più e sono certo che i ragazzi sono carichi al punto giusto per chiudere nel modo migliore il torneo. Per la promozione ci sono sicuramente squadre più attrezzate come Agropoli e Sorrento, ma penso che noi possiamo dire la nostra ed entrare nel gruppo della migliori con un piazzamento nei play off”

  • Lei ha detto più volte che il Valdiano di fatto gioca sempre fuori casa, in questo modo ha evidenziato il problema legato alle strutture, una nota dolente dalla quale non si riesce a trovare una soluzione. Come fronteggiare questa carenza che rischia di frenare i sacrifici che lei e suoi collaboratori sostengono per portare avanti questo progetto?

“Ho più volte rimarcato che il Valdiano si trova ad affrontare una situazione che altre realtà non devono affrontare ovvero la mancanza di un proprio impianto dove sostenere gli allenamenti e le gare casalinghe. Basti pensare che ci alleniamo a Caggiano, un campo al limite della regolarità e poi per la gare ufficiali ci spostiamo a Casalbuono, dove c’è da affrontare la limitata capienza sugli spalti. Una situazione, si comprende bene, che finisce per penalizzare e non poco i nostri tifosi e fa mancare alla squadra l’apporto necessario del tifo. Da parte nostra abbiamo più volte sollecitato le istituzioni locali per cercare una soluzione ma al momento non ne sono arrivate. Speriamo a partire da gennaio di poter utilizzare almeno per le sedute di allenamento l’Osvaldo Rossi di Sala Consilina, per il resto non ci resta che attendere tempi migliori. Si capisce bene che le strutture sono fondamentali per poter ambire a traguardi più prestigiosi”.

– Gerardo Lobosco –

Un commento

  1. Ma non si può giocare al centro sportivo meridionale a San Rufo? Visto ch’è tutto nuovo.

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