seguici sui nostri canali 700

3 thoughts on “L’eredità della sinistra andata al Movimento Cinque Stelle. Lettera aperta di Franco Iorio

  1. Credo che il carrozzone “sinistra” sia destinato all’obliterazione per il semplice fatto che la perdurante deriva social democratica ha generato solo crepe nel tessuto sociale e ridisegnando una classe politica calibrata solo alla gestione di queste rilevanti differenziazioni (Politiche del lavoro, allungamento dell’età pensionabile, il mantenimento di inutili enti, un inefficiente controllo della spesa pubblica, Industria 4.0, lo sfruttamento delle presunte ricchezze del sottosuolo a scapito di qualsiasi protezione dell’ambiente – giusto per non farci mancare niente -). Inoltre, questo reiterato scollamento con le parti meno ambienti di questo paese non ha dettato la linea fermamente ideologica per approvarne possibili soluzioni, ma ha solo demandato al prossimo esecutivo il minimo applicabile ( la summa del renzismo). Oltretutto, aver comprato una consistente fetta di “classe operaia” con 80 Euro in busta paga, inizialmente ha fato i suoi frutti, ovvero un 40% di consenso europeo, inducendo segreterie, pachidermi e leader del partito del consenso a poterlo utilizzare in altre occasione, le quali, invece sono state foriere di nefaste disavventure, quali il naufragio del referendum e in ultimo la decable del 04 Marzo.
    Ottusità o piuttosto arroganza di non percepire i propri limiti rispetto alle condizione di un paese disagiato e ai margini di un default, oppure la totale assenza di coscienza nel proporsi con certi personaggi e riscuotere quanto dovutogli per tutte le azioni politiche fino a quel momento brandite come risolutorie (governo dei flussi migratori, il jobact, la legge Fornero, Articolo 18 del CCNL, la legge elettorale e le future limitazioni del diritto allo sciopero)?
    I flussi elettorali raccontano una storia sempre diversa e il M5S non è la prima volta che si fainterprete di questo disagio morale e sociale. E nemmeno lo si può crocifiggere per aver messo a nudo tutta la protervia di una presunta sinistra al servizio dei diritti, dell’uguaglianza e di qualsiasi altro temine che implichi socialità. Questi partiti di ispirazione socialdemocratica, a differenza di quanto è successo nella Grassa Alemagna, sono destinati a scomparire, ad essere terreno di ricerca per gli studiosi del futuro e tutti sappiamo che i rimpianti e i sogni infranti non potranno restituirci il passato e in quello intervenire per evitarne la disfatta.
    La sfida che ci tocca supportare sarà quella di porre argini al dilagante populismo, non solo nostrano, ma ridiventare partigiani affinché un minimo di senso e di appartenenza non faccia scolorire le ultime nostre battaglie in fatto di diritti e rapporti con altri umani, spesso confusi con cifre, flussi o quant’altro.
    L’impegno non sarà solo giustificare i tempi che irrimediabilmente cambiano, ma una continua applicazione di se stessi nelle dinamiche di questi velocissimi cambi di fronte, senza farsi stritolare dalle bandiere e dalle appartenenze, e giocare d’anticipo su tutti quei fenomeni che sanno di intolleranza e inapplicabilità del buon senso.
    Mi preme segnalarlo, ma il prossimo futuro sociale di questo paese dovrà essere ridisegnato al netto della questione legata ai migranti e a tutto quanto è dietro a questo intensissimo fenomeno sociale.

  2. Grazie per l’attenzione e il contributo di idee. L’intenzione è stata quella di significare come il M5S abbia avuto la sensibilità, anche la bravura, di impadronirsi di taluni contenuti di fondo della sinistra. Sicché il Pd ha perduto il contatto con i ceti sociali di riferimento e ha imboccato strade diverse dai percorsi tradizionali della sinistra. Tanto per dire, a chi vuoi importi più di tanto delle adozioni per i single, dei matrimoni gay, della stipchild adoption. Il Pd è stato assente sul terreno della lotta ai privilegi, assente sulla questione morale, assente sulle aree inquinate, assente sulle problematiche del lavoro, assente sulle difficoltà degli anziani, incapace di gestire le emigrazioni. I simboli cui fai riferimento, tipo la “Falce e Martello”, sono rimasti sotto il muro di Berlino abbattuto con furore già nel lontano 1989. Ecco, io così la vedo.

  3. Sig. Iorio condivido l’analisi identitaria che aggregava la sinistra, poichè quei principi erano e sono ancora patrimonio di chi è nato ed è rimasto di sinistra.
    Non convengo con la data coincidente l’emorragia di consensi verso di essa.
    Mi permetto un contributo al suo articolo, prevalentemente personalistico.Io credo che con la scomparsa dei simboli”Falce e martello” prima e la parola “Sinistra”dopo, dal logo del partito abbia creato non poca confusione nel popolo della sinistra.Dal 2008 è successa una cosa determinante per la sopravvivenza del partito, si è dato il via al partito dei sindaci, che ha significato, nessuna identità politica e tutti dentro a far numero.Hanno prevalso i signori delle tessere, che si sono appropriati del partito, ma ha visto l’estinzione della sinistra.Quindi quelli che oggi sono trnsfughi dal PD domani potrebbero esserlo da altre formazioni politiche.Spero di essere stato utile.

Comments are closed.