
È una giornata di lutto per la comunità del Vallo di Diano alla quale, ancora una volta, un incidente stradale ha strappato una giovane vita.
Nello strazio per l’ennesima tragedia a Pantano di Teggiano è stato dato l’addio al 24enne Francesco Rocco Comuniello di Sala Consilina, vittima di un fatale schianto avvenuto ieri notte a Silla di Sassano, proprio nel giorno del suo compleanno.
Il giovane era alla guida della sua Lancia Ypsilon quando ne ha perso improvvisamente il controllo finendo contro un muro. Un destino crudele: per lui non c’è stato nulla da fare, ha perso la vita sul colpo.
In una chiesa gremita, unita dal silenzio e dal dolore, è stato accolto il feretro del ragazzo che da qualche tempo risiedeva a Teggiano, luogo in cui aveva scelto di vivere e dove la comunità lo ha accompagnato per l’ultimo saluto. Francesco era appassionato di motori, era solare, vivace e benvoluto dai numerosi amici che affranti oggi gli hanno dovuto dire addio insieme ai genitori e al fratello. Per lui i suoi compagni di scuola hanno esposto uno striscione con la scritta “Hai corso più veloce del tuo angelo custode”.
“La morte ha fatto irruzione nella nostra comunità, nella vita della famiglia di Francesco. Ha fatto irruzione tra gli amici e quando arriva c’è sempre l’amara conseguenza del distacco, la tristezza, l’amarezza di una separazione soprattutto quando giunge prematura – ha affermato il Vescovo Antonio De Luca durante l’omelia -. Non esiste alcuna cultura che di fronte alla morte non si inchini silenziosa. Anche una sana laicità di fronte alla morte sente la necessità di proferire parole di fede. Siamo qui per esprimere la cristiana vicinanza ai genitori di Francesco e soprattutto perché di fronte alla morte nascono tante domande su Dio e a Dio, che hanno anche una risposta nella logica della fede. La morte non è la fine di tutto, non è la cancellazione dei legami affettivi e dell’amicizia: è un salto nella vita eterna. Affidiamo Francesco alla misericordia di Dio e siamo sicuri che lui dal Paradiso pregherà per la consolazione dei familiari, degli amici, degli insegnanti e di tutti coloro che si sono stretti a lui nella vita”.
Applausi, lacrime e palloncini bianchi hanno salutato per sempre il giovane all’uscita della chiesa, nella profonda commozione di un saluto giunto troppo prematuramente.
Francesco, ricordiamo, ha perso la vita a poca distanza dal luogo che è stato scenario di un altro drammatico incidente nel 2014, nel quale persero la vita 4 giovani. I cittadini non sono rimasti indifferenti e insieme hanno avviato una petizione per chiedere che vengano presi seri provvedimenti sulla sicurezza in particolare lungo le arterie che collegano Silla di Sassano con Teggiano e Trinità di Sala Consilina.


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