2 thoughts on “La statua della Spigolatrice accusata di sessismo. Lo scultore Stifano:”Sono allibito da ciò che leggo”

  1. Qui non si tratta di bigottismo, quanto di contesto. Ridurre ad un bel sedere una figura che stando alle parole dello scultore dovrebbe rappresentare “un ideale di donna” e “il risveglio di una coscienza” è minimizzare la rappresentazione storica e culturale della Spigolatrice. Questa scultura semplicemente non ha iconografia, a differenza di altri esempi che vengono costantemente tirati in ballo come le statue greco-romane o La Libertà che guida il popolo.

    (e ps: il sessismo lo si vede perché le donne sono stanche di essere ridotte a figure esteticamente piacenti, ma senza sostanza)

  2. I corpi nudi li troviamo fin dai greci e romani, per passare da Michelangelo a Canova.
    La Repetti dimostra ignoranza e scarsa sensibilità artistica e rappresenta a pieno titolo quella nuova ideologia liberticida, ottusa e bigotta che vede sessismo dappertutto (…e non dimentichiamo la recente follia della Murgia che al posto dei sostantivi maschili e femminili vorrebbe imporre il suono “ə”, la quale però, per nostra fortuna e sollievo, è stata debitamente rintuzzata dall’Accademia della Crusca).

Comments are closed.