Mi hanno informato che l’ex senatrice Repetti, di cui non sono riuscito a conoscere una appartenenza politica ben definita, avrebbe espresso censure di tipo sessista sulla statua ‘Spigolatrice di Sapri’ inaugurata il 25 settembre. Ad arrecare grave turbamento alla suddetta sembra siano stati l’abbigliamento leggero e le forme pronunciate“.

Così il senatore Francesco Castiello che, insieme alla Fondazione Grande Lucania, al Comune di Sapri e al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha promosso la realizzazione sul Lungomare della scultura bronzea realizzata dall’artista Emanuele Stifano tacciata di sessismo e che riproduce la lavoratrice dei campi protagonista della poesia di Luigi Mercantini ispirata alla fallita “Spedizione di Sapri” di Pisacane. La Repetti in un articolo sull’Huffington Post si è detta “esterrefatta” dopo aver visto la foto del disvelo.

Alla ex senatrice, che appartiene ad un’area territoriale a molte centinaia di km al di sopra del parallelo di Sapri, sfugge quali siano le fattezze fisiche delle donne meridionali. Così come certamente sfugge la data dello sbarco di Pisacane – afferma Castiello -. Del resto a distanza di 164 anni dall’evento la memoria si indebolisce ed è facile scambiare il 28 giugno, data dell’approdo a Sapri, con il 28 gennaio, in pieno inverno, quando si rendeva necessario un pesante cappotto per difendersi dalle avversità atmosferiche. Lo sbarco avvenne a fine giugno in una rovente estate del sud Italia, quando chi nel duro lavoro della raccolta del grano non poteva certo indossare un pastrano con imbottitura“.

La ex senatrice Repetti ha chiesto di abbattere la statua della Spigolatrice, ritenuta “uno schiaffo sessista a tutte le donne“.

Attenendoci allo stretto rispetto del principio di proporzionalità ad ascendenza costituzionale (art. 3 e 97 Cost.) – conclude Castiello – è auspicabile che il Sindaco, cui la ex senatrice chiede la demolizione della statua, converta tale indicazione nella meno radicale e più equa sanzione della sua copertura con un pesante paltó, a partire peraltro dal prossimo inverno perché a Sapri c’è piena estate, le spiagge sono gremite di gente e le inclemenze dell’inverno sono tuttora lontane“.

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