Nessun ritorno in Giunta comunale a Maratea per gli ex assessori Biagio Glosa e Francesca Crusco. A deciderlo è stato il Tar Basilicata, che ha respinto il ricorso dei due i quali ad inizio marzo hanno ricevuto dal sindaco Daniele Stoppelli il decreto di revoca degli incarichi di assessore. Alla vicenda seguì anche un litigio tra le parti.

I due assessori, nel ricorso presentato al Tar Basilicata, hanno sottolineato e sostenuto l’illegittimità dei decreti con cui il primo cittadino aveva motivato le scelte di togliere le deleghe. Tutto è successo il 5 marzo, quando il sindaco Stoppelli, a seguito di una valutazione, venuto meno – come scrisse nel decreto di revoca – il rapporto fiduciario, decise di revocare le deleghe a Crusco e Glosa. Alla base di tale scelta alcuni comportamenti che non sarebbero piaciuti al primo cittadino, tra cui anche alcune espressioni sui social. Il decreto di revoca è stato impugnato da Glosa e Crusco. Ma il Tar non ha accolto il loro ricorso, anzi ha specificato che il provvedimento di revoca può essere sì annullato, ma quando non ci sono motivazioni. Non è il caso di Stoppelli, che ha riportato alcune motivazioni.

Il Tar inoltre ha sottolineato come tra il sindaco Stoppelli e gli ex assessori si fosse instaurato un rapporto conflittuale, tanto da bastare a motivare le revoche. La decisione del Tar vi è stata a seguito della camera di consiglio con il Collegio presieduto dal presidente Fabio Donadono (consiglieri Pasquale Mastrantuono e Paolo Mariano). Il Tar non si è espresso e non ha fatto cenno sul litigio tra le parti.

Ricordiamo che un mese e mezzo fa, sia il sindaco Daniele Stoppelli che l’ex assessore Francesca Crusco dovettero ricorrere alle cure dei sanitari al Pronto Soccorso di Maratea, senza conseguenze gravi. Oggi il posto dei due assessori è occupato da Paolina Michela Piscitelli e Renato Accardi. Il Tar ha condannato, inoltre, i due ex assessori ricorrenti a pagare le spese di giudizio, per un totale di circa 4000 euro, a favore del Comune di Maratea.

L’atto amministrativo – ha dichiaro il sindaco Daniele Stoppelli – si compone di una motivazione, sapevo di aver fatto bene. Ho motivato la scelta sul decreto. La decisione del TAR la ritengo corretta, mi aspettavo questa decisione. Purtroppo è venuto meno il rapporto fiduciario, ma per loro scelta, non mia”.

– Claudio Buono –


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