Con i primi freddi e gli sbalzi di temperatura tra luoghi esterni e interni, è frequente incorrere in uno dei numerosissimi virus del raffreddore: i ceppi virali sono, infatti, oltre 200 e i più comuni sono il Rhinovirus e il Coronavirus.

Perché un raffreddore regredisca e guarisca, il virus deve fare il suo corso: manifestazioni quali gocciolamento continuo del naso, mal di testa, brividi di freddo, dolore alle articolazioni e difficoltà a dormire a causa della respirazione compromessa, perdurano solitamente da un paio di giorni fino a una settimana.

È bene inoltre ricordare che, poiché è scatenato da un virus, è assolutamente inutile cercare di forzare la guarigione del raffreddore assumendo antibiotici. L’antibiotico, infatti, viene prescritto dal medico solo in caso di eventuali complicazioni post raffreddore o influenza, come ad esempio le bronchiti. Piuttosto, per affrontare correttamente il raffreddore per prima cosa occorre cercare di ridurre il fumo di sigaretta e tutti gli altri inquinanti che possono facilitare lo sviluppo del catarro e bere molto: l’acqua è il migliore fluidificante del catarro.

Comunque, per alleviare la sintomatologia del raffreddore, molto fastidiosa e debilitante, è possibile ricorrere a rimedi omeopatici decisamente efficaci e dall’influenza positiva sul sistema immunitario.

Ci sono alcuni rimedi più utili nella fase acuta del raffreddore. Sticta pulmonaria, un lichene, è indicata nelle riniti acute, infettive o allergiche, e nella sinusite frontale caratterizzate da ostruzione dolorosa e sensazione di pesantezza alla radice del naso che migliora con la rinorrea; tosse secca, molto irritante che peggiora di notte; sensazione di malessere generale, spossatezza, cefalea frontale.

Allium cepa si usa in caso di secrezione nasale abbondante ed acquosa che gocciola come “un rubinetto”. Secrezioni nasali irritanti che provocano sensazione di bruciore alle narici ed al labbro superiore. Occhi e naso lacrimano e bruciano come se si stesse affettando una cipolla.

Nux vomica è indicata quando il raffreddore si manifesta con mal di gola e ostruzione; la secrezione è fluente, liquida, acquosa, bruciante di giorno. La notte, invece, il naso non secerne. La mattina, alzandosi, iniziano una selva di starnuti e il naso riprende a colare.

Superata la fase acuta, se il raffreddore si trascina, si possono usare Pulsatilla, quando la secrezione è spessa, gialla o verde, non irritante, con perdita dell’odorato e del gusto, la sete è scarsa e tutti i sintomi peggiorano la sera, o Kalium muriaticum, indicato per il bambino con la “candela” che scende dal naso. Il colore del muco è giallo-verdastro.

 Bibliografia: www.dilei.it – www.farmacia33.it – www.omeopatia.org – www.donnamoderna.com


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

Un commento

  1. Dott. Rosario Codispoti says:

    Ho letto le v/s indicazioni omeopatiche sulla cura del raffreddore e vorrei sapere se prescrivete farmaci omeopatici per tutte le malattie, su richiesta.
    Ringrazio per la cortese attenzione e saluto.

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