L’echinacea è la pianta per la quale esistono più studi scientifici pubblicati. I costituenti attivi ritenuti attualmente responsabili delle proprietà antivirali e immunostimolanti sono soprattutto i polisaccaridi mentre delle proprietà antibatteriche è responsabile l’olio essenziale, presente tuttavia in scarsa quantità.

L’echinacea, nota per le proprietà immunostimolanti e antivirali è utile per favorire le difese immunitarie e curare i sintomi di malattie da raffreddamento. La radice di echinacea contiene polisaccaridi che conferiscono alla pianta proprietà immunostimolante: per questa ragione è usata in fitoterapia per favorire le naturali difese, in quanto stimola il sistema immunitario sostenendo così l’organismo contro gli attacchi infettivi. Il grosso interesse per le proprietà dell’echinacea deriva dalla sua capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti e rinforzare il sistema immunitario specifico di adulti e bambini. Il meccanismo di azione si esplica mediante un aumento dei leucociti.

La pianta inoltre contiene flavonoidi derivati dell’acido caffeico, acido cicorico e polieni, alchilamidi. In particolare l’echinacoside svolge azione antibiotica e batteriostatica in grado di inibire la replicazione di batteri difficilmente controllabili mentre l’echinaceina conferisce alla pianta proprietà antinfiammatoria simile a quella del cortisone. Infine la presenza di acido cicorico e acido caffeico svolgono azione antivirale perché ostacolano la penetrazione del virus nelle cellule sane. Un’assunzione regolare di echinacea, quindi, permette di prevenire e curare le infezioni del sistema respiratorio.

Si tratta di una pianta medicinale oggi coltivata anche in Italia, ma in realtà originaria dell’America del Nord. Gli usi tradizionali di echinacea tra gli indiani di America erano per la cura delle ferite, del mal di denti, delle tonsilliti, del raffreddore e per i lavaggi oculari e come anestetico.

Diversi studi hanno dimostrato le seguenti proprietà farmacologiche: aumento delle difese immunitarie in corso di raffreddore ed influenza, stimolazione della fagocitosi dei leucociti, aumento della produzione di interferone, aumento del numero delle cellule Natural Killer, effetto antinfiammatorio, attività anti radicali liberi, attività antivirale ed antibatterica.

Come evidenziato da numerosi lavori clinici, i polisaccaridi sono i costituenti maggiormente responsabili dell’attività immunostimolante, mentre i polifenoli di quella antinfiammatoria. Un corretto uso dell’Echinacea oggi può essere effettuato mediante il ricorso a estratti secchi titolati e standardizzati in polisaccaridi per la loro potenzialità immunostimolante oppure estratti fluidi o tinture madri per la loro attività antinfiammatoria.

 Bibliografia: www.doveecomemicuro.it – www.my-personaltrainer.it – www.alfemminile.com            


Un commento

  1. VINCENZO femminella says:

    dottore buona sera .la contatto da Sassano, mi chiamo Enzo ,volevo sapere di più su l’effetto di questa pianta e come bisogna assumerla. sotto forma di pillole o sciroppo o altro .mi puo’ informare. ? confezione euro?

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