Ha avuto luogo questa mattina, presso la sede del Distretto Sanitario di Sala Consilina, la Conferenza dei Sindaci per discutere in modo approfondito di Coronavirus ed elaborare una strategia comune in caso di emergenza. La riunione è stata convocata dal primo cittadino di Sala Consilina Francesco Cavallone e vi hanno preso parte il Direttore Sanitario dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla Luigi Mandia e il Direttore Sanitario del Distretto Sanitario Claudio Mondelli.

Sono giorni particolari. In questo momento dobbiamo fare rete ed essere tutti presenti – dichiara Mondelli -. È una questioni di numeri. Questa malattia è un po’ più grave dell’influenza però stando ai numeri la mortalità non è alta. Chi è morto aveva già patologie. Il contagio è preoccupante ed è forte e la miglior prevenzione è non far girare queste persone. Siamo ben organizzati. La cosa che preoccupa di più è la paura. La gente è impaurita. Dobbiamo essere sempre pronti a dare nostre risposte istituzionali. Non abbiamo ancora casi e sembra che i focolai siano in Lombardia e Veneto. Dobbiamo fare sorveglianza attiva”.

Come già detto più volte, chi proviene dagli 11 comuni considerati zona rossa viene messo in quarantena obbligatoria nel proprio domicilio e viene monitorato in modo tale che all’insorgere di qualche sintomo si possa immediatamente intervenire. Chi proviene dalle zone limitrofe ai focolai viene solamente invitato all’isolamento.

Bisogna seguire le norme del Ministero della Sanità e in caso di sintomi non recarsi al Pronto Soccorso ma il triage verrà fatto telefonicamente dagli operatori del 118 e si attiveranno le procedure da parte dell’ASL.

Più chiare sono le nostre idee meno danni facciamo – commenta Mandia – Questa è una vicenda di carattere sociale e sanitario. I medici di base sono tutti informatissimi. Come per tutte le situazioni di diffusione c’è una fine. Se siamo bravi tutti, la fine si avvicina sempre di più. Questo virus resiste fuori 9 ore. Bisogna seguire le linee guida del Ministero e le linee dei sindaci. Bisogna avere responsabilità per la gente e per gli operatori”.

Il Direttore Sanitario del presidio pollese ha sottolineato più volte la necessità di non recarsi in ospedale per evitare i contagi e ha detto che è stata requisita l’area della Psichiatria per creare un’area di emergenza per l’arrivo di casi sospetti. Ha anche spiegato ai presenti come viene fatto e a cosa serve il tampone faringeo. È intervenuta per un chiarimento anche la dottoressa Rosa D’Alvano, Direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL.

I Sindaci presenti hanno sottolineato la necessità di fare un’ordinanza comune per sospendere tutte le manifestazioni pubbliche in luoghi chiusi fino al 10 marzo. Cavallone ha reso noto che oggi alle 16 ci sarà anche l’incontro con il Presidente della Regione a Napoli.

– Annamaria Lotierzo –

 

Un commento

  1. Rocco Panetta says:

    Siamo al ridicolo, come si fa ad affermare:”Facciamo fare i funerali in santa pace” impedendo,contemporaneamente, le altre manifestazioni in luoghi chiusi, aperti al pubblico, per le quali, Costituzione delle Repubblica Italiana alla mano, NON occorre un’autorizzazione preventiva da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza?Forse i sindaci hanno dimenticato le immagini del DUOMO di Milano CHIUSO, come TUTTE le altre chiese dell’Archidiocesi di Milano e i sacerdoti che NON usano, in questo periodo la formula “scambiatevi il segno della pace” durante la S. Messa e la Comunione da ricevere dai fedeli ESCLUSIVAMENTE IN MANO? Quale LOGICA di IGIENE e SANITA’ PUBBLICA possono avere queste Ordinanze? Il Vallo di Diano vuole essere oggetto di un servizio di Stiscialanotizia?

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