“Siamo rinchiusi in un ristorante e abbiamo tanta paura”. Sono state queste le prime parole pronunciate appena raggiunta telefonicamente da Elisa Sciannameo, 53enne originaria di Sala Consilina ma che da oltre 30 anni vive a Monaco di Baviera.

Elisa si trovava nei pressi della zona in cui è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi l’attentato nei pressi di un centro commerciale nella zona del villaggio olimpico. elisa sciannameo 1Appena lei ed alcuni suoi amici si sono resi conto di quanto stava accadendo hanno trovato rifugio all’interno di un ristorante italiano. Abbiamo raccolta la sua testimonianza telefonica.

Abbiamo ascoltato anche la voce di Angelo Masullo, 26enne originario di Teggiano, che dallo scorso anno lavora nella città bavarese.

Grazie al servizio “safety check” di Facebook ha fatto sapere a tutti di stare bene: masullo teggiano 01“Ero in centro quando è successo tutto. È tutto bloccato, gli attentatori sono in fuga. Sono rientrato a piedi a casa e ho assistito al dolore di una ragazzina a cui avevano sparato un amico. È stato scioccante”. Angelo racconta a Ondanews che “le persone hanno aperto le porte per far entrare i passanti e offrire riparo. Gesti spontanei e molto belli”.

 “Siamo in crisis mode e costantemente in contatto con colleghi e amici. Hanno sparato altri colpi in Stachus, in pieno centro, e gli elicotteri sorvolano la città. Su Twitter si vedono foto finte, surreali. In casa possiamo sentirci tranquilli”.

– Erminio Cioffi –

– Gianpaolo D’Elia –


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Un commento

  1. Tonino B. says:

    Un ragazzo che fa una strage di persone incolpevoli è terrorizzante, questo dimostra quanto debole sia la società moderna che punta tutto sul profitto e niente sul rispetto delle persone, che tristezza.

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