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4 thoughts on “Alimentazione. La dottoressa Mariagrazia Vigliarolo:“La dieta vegana produce solo benefici””

  1. Nessun movimento culturale. Le fonti scientifiche attendibili sono numerosi che attestano e dimostrano, tramite metanalisi, che la dieta vegana è la più adatta all’uomo ed in tutti gli stadi della vita, dallo svezzamento in poi.
    Cosa mi nomini a fare il pesce? Non esiste alimento più inutile del pesce.
    Ti invito a rivalutare le tue posizioni.

  2. La dentatura dell’uomo è assolutamente inutile per strappare la carne. Uccidi un animale con le tue mani e strappa la pelle e la carne con i denti, vedrai che finirai col piangere dal dolore.
    Onnivori e carnivori non presentano alcun enzima in bocca, proprio perché la dentatura è solamente addetta a strappare ed ingoiare, stop.
    Inoltre non hanno una dentatura mobile e sovrapponibile.
    Ti invito a rivalutare le tue posizioni.

  3. Qui parla dell’efficacia della dieta vegana come riportato dalla dottoressa. Nessuna menzione al confronto tra dieta vegana e dieta mediterranea. Ne consegue che quindi la frase “per alcune patologie è anche più efficace della dieta mediterranea” è più un’uscita a caso.

    Sia chiaro, sono un sostenitore della dieta mediterranea ma rispetto la scelta vegana, soprattutto la dottoressa è stata molto chiara in questo articolo e ha specificato giustamente che bisogna informarsi sulle possibili carenze e squilibri se non si viene seguiti almeno all’inizio da un esperto.

    So anche che una dieta vegetariana e vegana apporta maggiori benefici rispetto alle “diete occidentali”, ma non c’è ancora stato un vero e proprio confronto tra vegana e mediterranea quindi eviterei di sparare questo tipo di sentenze.

    Detto ciò, non concordo con l’affermazione della dottoressa sull’origine dell’uomo: siamo al 98% uguali agli scimpanzè, ma è quel 2% che ci rende umani e non scimmie. Se è per questo, siamo anche al 95% uguali ai maiali, eppure guardate che differenze che ci sono.
    Inoltre, abbiamo delle caratteristiche che non possono di certo ricondurre ad un’origine “vegetariana”:
    – la dentatura. L’uomo non ha mai avuto solo i molari come i ruminanti, per esempio. La dentatura è completa e ciò indica che sia predisposta a masticare cibi fibrosi così come a strappare la carne
    – gli enzimi digestivi. Forse questo è un concetto più complicato perchè può anche darsi che evolutivamente parlando sia cambiato qualcosa, ma ricordo che noi abbiamo una sola amilasi, la alfa-amilasi, che scinde un solo tipo di legame polisaccaridico (appunto, il legame alfa 1,6) e non altri, presenti invece nelle cellulose, emicellulose ed altre molecole amilacee presenti in alimenti vegetali (soprattutto cereali).

  4. La dieta mediterranea rappresenta nel mondo lo stile alimentare di riferimento per la cura e la prevenzione delle più rilevanti patologie croniche del mondo occidentale. Gli studi sull’argomento sono disponibili, verificabili, fruibili e riproducibili ;prima della pubblicazione sulle riviste essi sono stati sottoposti ad un processo di revisione da parte di esperti per verificarne la rispondenza ai metodi scientifici. Oggi queste caratteristiche sono sono ritenute indispensabili per avere la titolarita di di Studio Scientifico. L’alimentazione secondo lo stile mediterraneo possiede la documentazione scientifica delle proprietà nutrizionali proposte.
    Ricordo che la dieta mediterranea è una dieta prevalentemente vegetariana che non esclude l’utilizzo parsimonioso delle proteine di origine animale (prevalentemente Pesce azzurro); prevede l’utilizzo di Grassi di origine vegetale (olio extra vergine di oliva) rispetto a Grassi di origine animale e propone l’utilizzo di carboidrati non raffinati. Dà
    risalto all’ attività fisica.
    La dieta vegana si sovrappone in più punti allo stile alimentare Mediterraneo ; esclude qualsiasi quantita di alimenti di origine animale. Mancano prove scientifiche che ne documentino una efficacia Clinica almeno simile a quella Mediterranea. Questo aspetto assume particolare rilievo in età pediatrica per le possibili carenze nutrizionali che ne possono derivare. Le fonti o i riferimenti di letteratura dovrebbere essere accreditati per le basi scientifiche su cui poggiano e dovrebbero essere riportati in maniera sintetica e completa delle parti di cui il testo si compone. Ogni adulto è libero di aderire ai movimenti culturali che ritiene; ma se intendiamo svolgere il ruolo di professionisti della salute, abbiamo l’obbligo di proporre suggerimenti che abbiano Valenza Scientifica. La Valenza Scientifica risponde alle leggi del metodo scientifico: verificabile riproducibile, generalizzabile.

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