
Questa mattina i militari della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Lagonegro — Aliquote Guardia di Finanza e Carabinieri e della Stazione Carabinieri di Vibonati hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicazione a carico di Giovanni Fortunato, Sindaco pro tempore del Comune di Santa Marina, in ordine al reato di concussione di cui all’art. 317 del Codice Penale.
Il provvedimento trae origine dalle indagini svolte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Sapri, su delega della Procura. Dopo le investigazioni il pm ha formulato la richiesta di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lagonegro ha rigettato l’istanza e il pm ha proposto appello avverso tale decisione, che il Tribunale del Riesame di Potenza ha accolto con ordinanza del 15 aprile 2025, disponendo la misura degli arresti domiciliari con divieto di comunicazione.
La difesa ha proposto ricorso in Cassazione e con sentenza della Sesta Sezione n. 1360 del 7 ottobre 2025 è stata annullata l’ordinanza con rinvio al Tribunale per la Libertà di Potenza per un nuovo esame. Dopo il giudizio di rinvio il Tribunale per la Libertà con ordinanza del 7 gennaio scorso ha confermato gli arresti domiciliari. La difesa ha presentato un ulteriore ricorso in Cassazione, che è stato rigettato con sentenza del 29 aprile, rendendo il provvedimento definitivo.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti il Sindaco, abusando della qualità di primo cittadino e della propria influenza sull’Ufficio Tecnico Comunale, di cui era dominus di fatto, avrebbe costretto un titolare di un’attività commerciale del territorio comunale a consegnargli 10.000 euro in due distinte tranches nell’ambito di una compravendita immobiliare in cui l’indagato si era abusivamente intromesso. La vittima, nella consapevolezza che i provvedimenti amministrativi necessari sia alla prosecuzione della propria attività sia alla realizzazione dell’affare dipendevano dalla volontà del Sindaco, aveva ceduto alla pretesa per timore delle conseguenze cui altrimenti sarebbe stata esposta.
Le indagini hanno consentito di delineare un sistema di gestione della cosa pubblica orientato al perseguimento di interessi privati nel quale il primo cittadino si ingeriva sistematicamente nell’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale, condizionando il rilascio di titoli abilitativi e autorizzazioni amministrative al proprio indebito tornaconto, avvalendosi del clima di soggezione e di omertà instaurato nella comunità locale.
Il provvedimento cautelare, emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti in fase di indagini preliminari, è suscettibile di impugnazione e le accuse saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.
Fortunato in mattinata ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Sindaco del Comune di Santa Marina. Si apre dunque, se le dimissioni saranno confermate entro 20 giorni, il commissariamento per l’Ente prima delle elezioni amministrative che si terranno nel 2027. Gli avvocati Lentini e Speranza, che difendono l’ormai ex primo cittadino, hanno definito la decisione “una scelta di responsabilità e un atto di libertà“.

