
Tre cani e un gatto morti dopo aver ingerito del veleno e un altro cane in gravi condizioni.
È il triste bilancio che si è registrato nei giorni scorsi a Silla di Sassano in via Mezzana. A trovare i poveri animali senza vita è stata la proprietaria di uno dei cani che non ce l’hanno fatta. La donna è riuscita a soccorrerne in tempo un altro e ad affidarlo alle cure del veterinario. Triste sorte è toccata anche ad altri due cani e ad un gatto. Quest’ultimo è stato trovato senza vita nella giornata di ieri, sempre nella stessa zona. I cani, invece, erano stati scoperti esanimi nei giorni precedenti.
Gli sfortunati animali avrebbero ingerito del veleno, forse dei bocconi letali abbandonati in giro, e quanto accaduto ha indignato la proprietaria ma anche diversi cittadini.
Non è la prima volta che nel Vallo di Diano si verificano episodi simili o comunque atti di violenza che hanno come bersaglio animali indifesi. Soltanto una settimana fa a Polla sono stati buttati nella vegetazione alcuni cuccioli di cane appena nati ai quali era ancora attaccato il cordone ombelicale e uno di questi non ce l’ha fatta.
A seguito della riforma del 2025 le pene per chi causa la morte di un animale per crudeltà o senza necessità sono state inasprite con la reclusione da un minimo di quattro mesi a due anni; se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell’animale, la pena è della reclusione da uno a quattro anni con una multa da 10.000 a 60.000 euro. Ma il Codice Penale punisce anche chi, per crudeltà o senza necessità, causa una lesione ad un animale o lo sottopone a sevizie, comportamenti o fatiche insopportabili e chi abbandona animali domestici o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.




