Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum, ospite ieri sera dell’ultima puntata del talk politico di Raitre “Ballarò“.

Il giovane archeologo tedesco, nominato dal Ministro Franceschini alla guida del Parco circa un anno fa, ha discusso con Massimo Giannini del “piccolo miracolo” messo in piedi nell’Area Archeologica che dirige.

All’inizio è stato quasi uno shock – racconta Zuchtriegel del suo arrivo a Paestum nello scorso novembre – Sono arrivato lì con le mie idee di comunicazione e di fare ricerche, ho trovato una squadra motivata ma un museo che stava cadendo a pezzi. Nel corso di eventi importanti abbiamo dovuto posizionare nella sala dei vasi con i fiori perchè cadeva l’acqua dal soffitto, cadevano i pezzi della controsoffittatura“.

Alla domanda del conduttore su cosa sia cambiato al Parco Archeologico di Paestum da novembre ad oggi Zuchtriegel risponde:”Siamo riusciti a fare molto, anche grazie all’entusiasmo del personale. Abbiamo fatto tante iniziative, la situazione è migliorata“.

Nel corso dell’intervista fanno capolino gli abusi edilizi riscontrati dal Direttore nell’Area. “Fuori dalle mura della città antica di Paestum – spiega Zuchtriegel – comincia un problema che noi possiamo solo parzialmente affrontare, perchè c’è un’altissima quota di abusivismo. Ne ho parlato anche con il Sindaco e le Autorità, ma non è così facile abbattere una casa. Ci sono circa 600 case abusive nei dintorni di Paestum e tutta questa zona è stata tutelata con una legge speciale nel ’57. Noi, come Museo, non possiamo andare con la ruspa e abbattere. Sono convinto che il vero problema sia di carattere culturale“.

– Chiara Di Miele – 


 

2 Commenti

  1. MASSIMO LORENZI says:

    Esimio Direttore,

    purtroppo per tutti non siamo in Germania e non siamo tedeschi, che avranno innumerevoli difetti, ma rispettano ligiamente le leggi. senza deroghe o eccezioni di alcuna sorta.
    La invito, quindi, ad adeguarsi al contesto e a denunciare agli organi preposti illegalita’ senza alcuna remora

  2. Tonino B. says:

    Caro Direttore Lei ha perfettamente inquadrato la realtà dei fatti, è un problema culturale ed è proprio qui che casca l’asino. Buon lavoro

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