
Vasto incendio ai piedi del Cristo Redentore a Maratea.
Si sono concluse nel pomeriggio le operazioni di spegnimento del vasto incendio di vegetazione sviluppatosi nella notte in località Santa Caterina coinvolgendo Monte San Biagio e anche le aree limitrofe alla Basilica di San Biagio.
Per le operazioni di spegnimento sono state impiegate tre squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da un’ulteriore squadra, per un totale di 17 unità e 7 automezzi. Le squadre hanno operato ininterrottamente per tutta la notte al fine di contenere il fronte di fiamma, garantendo la salvaguardia delle persone e dei turisti presenti nelle abitazioni della zona, e anche la protezione delle infrastrutture minacciate dall’incendio. Dalle prime ore della mattinata sono entrati in azione anche un Canadair della flotta aerea dello Stato e un elicottero della Regione Basilicata, il cui impiego si è rivelato determinante nelle operazioni di spegnimento dall’alto.
Il coordinamento di tutte le operazioni, con la direzione delle risorse terrestri e dei mezzi aerei, è stato assicurato dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del Comando di Potenza. Le attività di spegnimento si sono rivelate particolarmente complesse a causa della morfologia impervia del territorio, che ha reso difficoltoso l’accesso alle aree interessate dal rogo e le operazioni di contenimento delle fiamme.
Sul posto hanno inoltre operato i Carabinieri Forestali, la Polizia Locale, il personale della Provincia e il sindaco del comune di Maratea, che hanno collaborato nella gestione dell’emergenza, nelle attività di supporto al coordinamento e nel ripristino delle condizioni di sicurezza della viabilità interessata.
“Un attacco alla bellezza, alla nostra storia e a uno dei simboli più preziosi della Basilicata nel mondo – le parole di indignazione del Presidente della Regione Vito Bardi – Le immagini che arrivano da Maratea provocano un profondo dolore in tutti noi. Siamo di fronte a un danno dal punto di vista ambientale, per la perdita di preziosa macchia mediterranea e d’immagine per una delle perle indiscusse del nostro territorio. Voglio innanzitutto esprimere la mia più sincera gratitudine ai Vigili del Fuoco, agli operatori della Protezione Civile, ai volontari e alle Forze dell’Ordine che sono intervenuti tempestivamente e stanno lavorando senza sosta per arginare il fronte del fuoco e garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti. La decisione di chiudere temporaneamente i camminamenti si è resa purtroppo necessaria per tutelare l’incolumità di tutti ma l’obiettivo prioritario resta quello di restituire l’area alla piena fruibilità nel minor tempo possibile. Seguo con estrema attenzione gli sviluppi e gli accertamenti sulle cause del rogo. Se l’ipotesi dell’origine dolosa, che purtroppo appare quasi certa dalle prime ricostruzioni, dovesse essere ufficialmente confermata, ci troveremmo davanti a un vero e proprio atto criminale contro la nostra terra e la nostra comunità. Auspico con forza che gli inquirenti facciano piena luce sull’accaduto e che i responsabili di questo scempio vengano identificati e puniti con la massima severità”.




