“Con appena il 6,73% della popolazione residente sottoposta a seconda dose di vaccino, la Campania è ultima in Italia. E a farne le spese sono, di conseguenza, le fasce più esposte al rischio di contrarre il virus con conseguenze gravi, come gli ultraottantenni e i fragili“.

E’ quanto dichiara in una nota Imma Vietri, dirigente di Fratelli d’Italia, analizzando i dati aggiornati a ieri, giovedì 22 aprile. “La campagna vaccinale è cominciata ormai da quattro mesi – prosegue – e, nonostante questo, ancora si registrano problemi di carattere organizzativo a cui la buona volontà dei sanitari impegnati in prima linea non sempre riesce a fare fronte. Si procede a rilento non solo per la seconda dose, ma in tutta l’attività di vaccinazione. Non è un caso, infatti, se la Campania si colloca al terzultimo posto per numero di dosi somministrate in rapporto alla popolazione. Depurando i dati dai tanti, troppi furbi che sono stati vaccinati pur non rientrando nelle categorie che avevano una specifica indicazione di priorità, si capisce come questo ritmo lento stia penalizzando soprattutto i nostri anziani”.

Per la dirigente di Fratelli d’Italia c’è, in generale, una scarsa attenzione verso queste persone e i loro familiari, come dimostra il mancato accoglimento, in Parlamento, di una proposta che il partito di Giorgia Meloni ha presentato per garantire sostegno a quanti sono chiamati ad occuparsi dei propri cari anziani o malati di Covid. “È un’assoluta mancanza di attenzione – dichiara Imma Vietri – anche quella di chi ha pensato che si dovesse ricorrere esclusivamente ad un sistema di prenotazione online per essere convocati per la vaccinazione. Si scopre così che nella sola provincia di Salerno sono 11.000 gli anziani che non si sono prenotati, vale a dire uno su sette. In un Paese in cui sono informatizzati non solo i dati dell’Anagrafe, ma anche quelli del sistema sanitario e, ci si augura, che lo siano anche quelli dei Piani di zona per i servizi sociali, è assurdo che si chieda un ulteriore adempimento per formare degli elenchi che, nei fatti, esistono già. Gli anziani che vivono da soli, con una rete di relazioni ridotta al minimo, non sono certo in condizione di accedere ad uno strumento informatico per effettuare la prenotazione. Altro che transizione digitale, occorre prima una transizione nella direzione del buon senso”.

La dirigente di FdI conclude la nota stampa auspicando che la Regione Campania “dovrebbe effettuare uno screening attraverso i dati in possesso delle varie istituzioni per individuare quanti hanno diritto alla vaccinazione, ma non risultano prenotati. Con la stessa forza bisogna procedere ad una decisa accelerazione della campagna vaccinale destinata alle persone allettate e, più in generale, non in grado di muoversi. Siamo partiti in ritardo e occorre recuperare terreno. È intollerabile che all’interno dello stesso territorio ci siano situazioni di grave disparità come quelle che ci segnalano, con comuni in cui si sta cercando di recuperare il grave ritardo accumulato in partenza e altri in cui ultraottantenni costretti in casa sono ancora in attesa del vaccino, nonostante una prenotazione effettuata quasi tre mesi fa”.

 

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