Università Salerno, scoperti anticorpi che bloccano la crescita tumorale.Intervista alla prof.ssa Turco “Nel 2021 l’anticorpo che abbiamo sviluppato entrerà nelle fasi cliniche della ricerca”









































Dalla ricerca sulle malattie oncologiche arriva un’importante scoperta effettuata dai ricercatori dell’Università di Salerno che hanno individuato gli anticorpi anti-BAG3, in grado di neutralizzare l’interazione fra la proteina BAG3, rilasciata da alcuni tumori, ed il suo recettore inducendo così il sistema immunitario ad attaccare e neutralizzare il tumore.

Le tecnologie sono state sviluppate dai ricercatori di BioUniversa, guidati da Maria Caterina Turco, professoressa del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana”.

  • Professoressa Turco da quanto tempo è iniziata la ricerca di questa tecnologia?

“Lo spin-off è nato nel 2009 ma lavoriamo a questo tema di ricerca da 19 anni. Questa ricerca è stata coordinata dal Dipartimento di Medicina e quello di Economia dell’Università di Salerno. Infatti lo spin-off BioUniversa è stato ideato e creato dal Professore Roberto Parente, docente di management per l’innovazione, che ha seguito il trasferimento tecnologico”.










  • Gli esperimenti, effettuati in vitro e vivo, hanno dimostrano che gli anticorpi anti-Bag3 impediscono la crescita tumorale, diminuiscono le metastasi e migliorano la sopravvivenza. Quale sarà il passaggio successivo nella ricerca?

 “Dopo il completamento del lavoro preclinico, l’anticorpo che abbiamo sviluppato entrerà nelle fasi cliniche della ricerca, prevedibilmente nel 2021. Contemporaneamente, l’Università di Salerno continuerà a fare ricerca sulle altre possibili applicazioni dell’anticorpo come farmaco. La conoscenza di un meccanismo finora non noto riveste un ruolo importante nello sviluppo e nella metastatizzazione tumorale e speriamo, nei prossimi anni, di mettere a punto un farmaco di impatto non solo per le cure oncologiche ma valido anche per altre patologie”.

  • Quali sono i tumori su cui sono attive le tecnologie sviluppate?

“Per il momento si parte con l’adenocarcinoma duttale del pancreas, ma i nostri dati preliminari rivelano che l’anticorpo potrebbe essere attivo anche verso altri tumori. Al momento non siamo ancora in grado di dire in quali stadi della malattia neoplastica l’anticorpo sarà più efficace”.

– Rosanna Raimondo –


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2 Commenti

  1. Mario Sirangelo says:

    Complimenti dottoressa Turco.Il suo impegno mi ricorda il suo grande papà Emilio.

  2. Paolo Orlando C. says:

    Felicidades Dra. Ud ha dado una esperanza a la humanidad al ganar la lucha contra el cáncer! Dios la Bendiga

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