
Una giornata di forte spiritualità e di forte impegno civico ha caratterizzato, questa mattina, la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro Mons. Antonio De Luca presso il Convento di San Francesco a Padula.
Non casuale il luogo scelto per l’occasione che rappresenta un simbolo di pace e di riflessione profonda, in linea con le parole di San Francesco d’Assisi, di cui quest’anno ricorre l’ottocentenario della morte. Il convento, immerso nella storia e nella spiritualità francescana, è stato teatro di una preghiera collettiva che ha visto la partecipazione non solo della comunità ecclesiale ma anche delle istituzioni civili e militari del territorio.
Presenti, infatti, anche le rappresentanze di tutte le Forze dell’Odine presenti sul territorio, rappresentate dal Capitano dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina Veronica Pastori, dal Comandante della Polizia stradale di Sala Consilina Nicola Molinari e dal Comandante della Guardia di Finanza di Sala Consilina Sebastiano D’Amora. Unitamente ad una nutrita rappresentanza dei sindaci dell’intero territorio della diocesi, alla cerimonia ha preso parte anche una rappresentanza di studenti dell’Istituto Comprensivo di Padula, accompagnati dai loro docenti e dalla Dirigente scolastica Paola Migaldi.
La celebrazione si è svolta all’insegna di un forte messaggio di pace, in risposta alle sfide del nostro tempo, segnato da conflitti e violenze. Prendendo spunto dal documento della CEI, Mons. De Luca ha esortato i fedeli e le autorità presenti a pregare intensamente per la pace. Il Vescovo ha sottolineato con fermezza che “la guerra è un inganno” ed ha invitato tutti ad unirsi in preghiera affinché questo male venga fermato subito.
“La guerra sta mandando in frantumi il nostro pianeta ed oggi, tutti insieme, vogliamo gridare al mondo il nostro rifiuto per la guerra. Non esistono guerre sante – ha concluso il Vescovo, riprendendo le parole di Papa Leone XIV- Solo la pace è santa!”
Padre Antonio De Luca ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione ed ha ribadito l’importanza di non rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza umana causata dalla guerra invitando ogni cristiano a diventare, sull’esempio di San Francesco, operatore di pace, a partire dal proprio quotidiano. La Santa Messa si è conclusa con la lettura della celebre “Preghiera Semplice” di San Francesco. Il testo, che recita “Signore, fa di me uno strumento di pace” è stato un momento di riflessione profonda che ha chiuso la celebrazione con una solenne invocazione di pace per il mondo intero.




