
La Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano, al termine di un procedimento rigoroso fondato su valutazioni tecniche e giuridiche puntuali. Un passaggio decisivo che segna un cambio di marcia netto, in linea con l’indirizzo politico del Presidente Fico, fondato sulla centralità della tutela dell’ambiente e della salute delle cittadine e dei cittadini.
La decisione si colloca nel solco tracciato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare delle persone residenti nei territori interessati, richiamando le istituzioni al dovere di intervenire e porre rimedio a una situazione protratta per anni.
Determinante il lavoro dell’assessorato all’Ambiente guidato da Claudia Pecoraro e l’impegno dei dirigenti e degli uffici regionali che hanno condotto un’istruttoria approfondita, evidenziando l’impossibilità di garantire il rispetto delle BAT e dei limiti emissivi previsti dalla normativa europea.
“Con il decreto di rigetto dell’AIA compiamo un passo importante – dichiara l’assessore Claudia Pecoraro – non solo per affermare la centralità della salute e dell’ambiente ma per dare concreta attuazione a un obbligo morale e giuridico. Dopo anni in cui non si è riusciti a individuare soluzioni realmente sostenibili, abbiamo il dovere di intervenire. Allo stesso tempo, siamo pienamente consapevoli delle ricadute sui lavoratori e sulle lavoratrici e il nostro impegno è garantire percorsi di tutela e futuro”.
“La Regione Campania sceglie di agire con responsabilità, nel rispetto delle istituzioni e dei diritti fondamentali, per restituire qualità della vita ai territori e costruire un futuro finalmente compatibile con la salute delle comunità” ha concluso.
Sulla questione è intervenuto anche il Codacons con il Presidente Matteo Marchetti che ha sottolineato che “questo decreto sarebbe dovuto arrivare almeno quaranta anni fa. Il Codacons Campania è stato per anni in battaglia nei processi penali nei confronti delle Fonderie Pisano per la salvaguardia dell’ambiente nella città di Salerno e nella valle dell’Irno, le nuove generazioni hanno ottenuto questo importante risultato che costituirà un rilevantissimo precedente in tutta Italia per la lotta all’inquinamento ambientale, compito della politica adesso è salvaguardare i lavoratori”.


