Si è svolto questa mattina a Potenza, presso il Museo Provinciale, l’assemblea della UIL FPL di Basilicata per l’approvazione del bilancio annuale. Ai lavori ha partecipato anche il Segretario nazionale UIL FPL Michelangelo Librandi, oltre ai dirigenti regionali UIL, UIL FPL e agli iscritti. Temi dei lavori sono stati: stabilizzazione dei precari della P.A. ed in particolar modo della Sanità; rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro; l’agenda futura UIL FPL in vista della ripresa post Pandemia e delle sfide del PNRR. La UIL FPL ha posto all’attenzione del Segretario Librandi tutte le questioni ancora aperte dei lavoratori della Pubblica Amministrazione lucana, affinché diventino centrali nell’agenda nazionale della UIL FPL e del governo.

La pandemia ha lasciato ferite profonde nella società e nel mondo del lavoro – ha dichiarato Antonio Guglielmi, Segretario Regionale della UIL FPL Basilicata – e con lo sblocco dei licenziamenti la situazione rischia di farsi veramente complicata. La Pubblica Amministrazione, però, per i drammatici vuoti che si sono creati negli organici, può venire incontro alla ‘fame’ di lavoro presente soprattutto tra i giovani. I nostri Comuni e tutto il Sistema delle Autonomie locali, senza un piano d’assunzione generalizzato rischia la paralisi di tutti i servizi. Nel sistema delle Autonomie e nella Sanità, negli Enti dello Stato e del Parastato solo in Basilicata mancano più di tremila unità. È l’occasione giusta perciò per efficientare e innovare la P.A. con i giovani, partendo dal maxi concorso regionale della sanità (1.300 posti messi a concorso nel prossimo triennio). Solo così anche la nostra Regione potrà cogliere a pieno le opportunità del PNNR. Occorre da subito mettere mano all’ARLAB per potenziare le politiche attive del lavoro rafforzando i Centri per l’Impiego“.

Anche la Sanità lucana dovrà trovare un nuovo assetto sulla base dei nuovi bisogni di salute che la pandemia ha inevitabilmente creato – ha affermato Guglielmi -. La campagna vaccinale, che sta procedendo tra alti e bassi, deve trovare un suo equilibrio e una sua stabilità nel tempo. Per le caratteristiche di questo virus insidioso e mutante, la vaccinazione potrebbe andare avanti per anni e quindi occorrono investimenti in capitale umano e risorse economiche. Lo squilibrio tra sistema delle acuzie e la medicina territoriale non può più reggere all’infinito. Una sanità troppo ‘ospedalocentrica’ non viene incontro al principio di ‘appropriatezza delle cure’ e della sostenibilità finanziaria. Perciò, se vogliamo che il sistema regga anche sul piano economico è necessario puntare sulla medicina territoriale e sulle case della salute, potenziando, nel contempo, il servizio di Emergenza-Urgenza 118 che farebbe da cerniera tra gli ospedali per acuti e i servizi territoriale“.

Spazio anche alla Facoltà di Medicina che Guglielmi individua come “grande opportunità per migliorare il sistema delle eccellenze,  che pure sono presenti a macchia di leopardo nella nostra regione“.

Il Sindacato Confederale – conclude Guglielmi – e la UIL FPL sono al lavoro per dare un contributo al Nuovo Piano Socio Sanitario che dovrà affrontare tutti questi problemi unitamente al nuovo assetto istituzionale della Sanità lucana. É evidente che prima vengono i contenuti e poi i contenitori, ma per la UIL FPL è fondamentale garantire una forte integrazione tra ospedali e territorio e un assetto polarizzato su due Aziende Provinciali che tengano dentro sia i DEA di I e II livello, gli Ospedali territoriali per acuti, il Sistema di Emergenza Urgenza e la medicina territoriale“.

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