E’ stata ridotta di quasi 5 anni la pena nei confronti di Omar Sadi, il giovane di 24 anni originario del Gambia, che nella notte tra il 12 e 13 agosto 2018 uccise con una coltellata a Potenza il connazionale Ammar Barry, di 26 anni.

L’omicidio avvenne in prossimità del centro storico del capoluogo lucano, in via dell’Edera, per questioni economiche tra i due connazionali. Sadi, lo ricordiamo, era già stato condannato a 14 anni di reclusione dopo aver scelto la via del rito abbreviato, due anni in meno rispetto alla richiesta del Pubblico Ministero, Giuseppe Borriello.

Le indagini vennero portate avanti dal Sostituto Procuratore di Potenza, Vincenzo Lanni. Dopo il ricorso in Corte d’Assise di Appello dell’avvocato di Omar Sadi, Francesco Fabrizio, la Corte presieduta dal giudice Angela D’Amelio ha escluso l’aggravante, decidendo quindi per la riduzione a 9 anni e 4 mesi della condanna.

Dovrà scontare quindi altri 6 anni di reclusione il gambiano che, lo ricordiamo, si trova in carcere da agosto 2018 per la condanna di omicidio volontario.

Fatale fu per Ammar Barry una coltellata che lo raggiunse all’altezza della gola. Il corpo venne ritrovato in una pozza di sangue in piena città. La notte dell’omicidio Omar Sadi si diede alla fuga, poi conclusasi all’interno di una struttura della città dove il giovane era ospite in un centro di accoglienza. Venne ritrovato anche con sangue sui vestiti e sulle scarpe che ancora indossava.


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