I Segretari dei Giovani Democratici delle Regioni del Mezzogiorno tornano a mettere l’accento su un fuoco sempre acceso, soprattutto al Sud, che è quello delle trivellazioni petrolifere, e lo fanno indirizzando una lunga lettera ai Governatori meridionali Vincenzo De Luca, Marcello Pittella, Michele Emiliano, Mario Oliverio, Rosario Crocetta, Paolo Di Laura Frattura e Luciano D’Alfonso.

Cuore della lettera è una richiesta: un referendum abrogativo dell’art. 35 del decreto Sviluppo e del 38 dello “Sblocca Italia”. “Oggi più che mai siamo profondamente preoccupati da quell’idea di sviluppo che traspare da questi articoli – scrivono i GD – e che nei fatti potrebbe aprire la strada a scelte non sempre in linea con gli interessi delle Regioni, con le loro storie e le prospettive, oltre a limitarne la capacità di intervenire nei processi decisionali“.

Pur comprendendo le necessità del Governo di tutelare la sicurezza dell’approvvigionamento di idrocarburi – si legge nella lettera – non possiamo accettare di consegnare quasi una delega in bianco a chiunque si trovi alla guida del Paese, non condividiamo una visione che non tenga conto del principio di leale collaborazione tra governo ed autonomie locali“.








I Giovani Democratici fanno appello ai Presidenti del Mezzogiorno perchè, come previsto dalla Costituzione all’art. 75, il referendum può essere indetto quando ne facciano richiesta almeno cinque Consigli regionali, per “rafforzare il rapporto con i cittadini chiedendo a loro di esprimersi sul futuro della loro terra“.

Dal baratro della crisi economica e sociale nel quale siamo precipitati – concludono i Giovani Democratici nel loro appello ai Governatori – non si esce con meno ma con più democrazia, non si esce con meno ma con più dialogo non solo con i cittadini ma anche tra le istituzioni. Portare la discussione fuori dal ‘palazzo’ è una delle esigenze primarie, se pericolose derive populiste vogliono essere evitate“.

– Chiara Di Miele –


 

Un commento

  1. Peccato che sia un governo a guida PD che abbia consegnato il nostro territorio alle multinazionali, trattando ancora una.volta il Sud come una.colonia. Spero che i governatori delle regioni del Sud non si comportino come “Ascari” o come ” negri da giardino”, ma.visto l’intervento del sottosegretario alla fiera di Bari …. non c’è speranza che il Pd cambi.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*