Prosegue presso il Tribunale di Lagonegro il processo a carico di Salvatore Nardone, camionista di Formia coinvolto nel tragico incidente stradale che il 23 dicembre del 2016, lungo la Strada Statale 598 “Fondo Valle d’Agri”, costò la vita a Tonino Petrone, Serafino Cicchetti e Tonino Schettino, tre uomini di Atena Lucana.

Il camion guidato da Nardone si scontrò con la Renault Scenic sulla quale viaggiavano i tre amici. Per loro a nulla valsero i soccorsi, morirono sul colpo.

Questa mattina nelle aule del Palazzo di Giustizia si è tenuta una seconda udienza nel corso della quale è stato ascoltato il dottor Adamo Maiese, consulente della Procura che all’epoca dei fatti effettuò l’esame autoptico sulle salme di Petrone, Cicchetti e Schettino. I tre sfortunati amici persero la vita schiacciati dopo il violentissimo impatto contro il mezzo pesante.

Ricordiamo che il camionista è imputato in base all’articolo 589 bis 1° e 8° comma per omicidio colposo con l’aggravante del numero di vittime. Non guidava sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti ma gli viene contestata la velocità non adeguata alla tipologia di strada, alla scarsa visibilità dovuta alla tarda ora e al mezzo condotto.

Presente in aula stamattina, tra gli altri, anche l’avvocato Demetrio Ricciardone per i familiari di Tonino Schettino che in quella tragica occasione guidava la Scenic.

La prossima udienza si terrà il 15 luglio quando verranno ascoltati i periti tecnici della Procura e della difesa.

– Chiara Di Miele –


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