Ha preso il via questa mattina, presso il Tribunale di Lagonegro, il processo a carico di Salvatore Nardone, il camionista di Formia coinvolto nel tragico incidente stradale che il 23 dicembre del 2016, lungo la Strada Statale 598 “Fondo Valle d’Agri”, costò la vita a Tonino Petrone, Serafino Cicchetti e Tonino Schettino, tre uomini di Atena Lucana.

Un’udienza precedente era stata rinviata e quindi quella odierna si può considerare l’inizio ufficiale del procedimento. Dinanzi al Giudice, la dottoressa Pagano, questa mattina è stato ascoltato il Maresciallo dei Carabinieri che, all’epoca dei fatti, prestava servizio presso la Stazione di Sala Consilina e che in quella drammatica serata a poche ore dal Natale intervenne con i suoi uomini sul posto e fece la relazione di servizio su quanto accaduto.

Ricordiamo che il camion guidato da Nardone si scontrò con la Renault Scenic sulla quale viaggiavano i tre amici. Per loro a nulla valsero i soccorsi, erano morti sul colpo a causa dell’impatto violentissimo.

Il camionista è imputato in base all’articolo 589 bis 1° e 8° comma per omicidio colposo con l’aggravante del numero di vittime. Non guidava sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti ma gli viene contestata la velocità non adeguata alla tipologia di strada, alla scarsa visibilità dovuta alla tarda ora e al mezzo condotto.

Questa mattina presente in aula, tra gli altri, c’era anche l’avvocato Demetrio Ricciardone per i familiari di Tonino Schettino che in quella tragica sera di dicembre era al volante della Scenic.

Prossima udienza il 3 marzo 2020 quando verranno sentiti due consulenti, quello che effettuò l’esame autoptico e quello nominato dalla Procura per la ricostruzione della dinamica dell’incidente.

– Chiara Di Miele –


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