
Associazione finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di cocaina, hashish e marijuana, accesso abusivo alla banca dati della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione e peculato d’uso.
Per questi reati dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica, a Viggiano, Villa d’Agri di Marsicovetere, Potenza, Picerno, Tito, Foggia, Massa Carrara e Roma, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Potenza nei confronti di 17 persone, tra cui un agente della Polizia Locale.
L’indagine, svolta dalla Compagnia Carabinieri di Viggiano, agli ordini del Capitano Giovanni De Tommaso, è iniziata nell’ottobre 2022, quando all’esito di accertamenti svolti dal Nucleo Operativo e Radiomobile nell’ambito di un’altra attività investigativa sono stati acquisiti elementi che hanno lasciato ipotizzare un traffico di sostanze psicotrope in Val d’Agri. Successivamente, grazie ad intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di O.C.P., sono state individuate le due distinte organizzazioni criminali dedite al traffico e allo spaccio di droga, operanti rispettivamente nella Val d’Agri, a Picerno e nelle zone limitrofe, Potenza compresa.
A dimostrazione dell’operatività criminale dei gruppi sono stati effettuati diversi riscontri nell’ambito del procedimento penale con l’arresto di 9 persone fra detenzione e spaccio di stupefacenti, la denuncia di altre 4 per lo stesso reato, 18 segnalazioni per assunzione di sostanze stupefacenti e il sequestro di 2 chili di hashish, 65 grammi di cocaina, marijuana e boccette di metadone.
Sono stati ricostruiti complessivamente oltre 600 episodi fra spaccio ed illecita detenzione di sostanze psicotrope e circoscritte le zone di approvvigionamento della droga, comprese fra il foggiano e il salernitano.
L’attività ha permesso inoltre di appurare che l’agente della Polizia Locale in servizio presso il Comune di Marsicovetere, zio di uno dei destinatari della misura cautelare in carcere, avrebbe aiutato quest’ultimo effettuando interrogazioni alla banca dati della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione per identificare gli intestatari di veicoli notati dal nipote nei pressi della sua abitazione informandolo dell’eventuale presenza di Carabinieri, inoltre lo avrebbe trasportato più volte a bordo dell’auto istituzionale per fini privati.
Dunque in carcere sono finiti Cesare Augusto Gambioli, 28enne di Marsicovetere, Hamid Haloufi, 40enne residente a Foggia, Rocco Ielpo, 28enne di Viggiano, Michele Lomanto 21enne di Grumento Nova, Mohamed Amine Rabiki, 20enne di Marsicovetere, Michele Russillo, 22enne di Picerno, Grabiele Pio Santarsiero, 22enne di Tito, Daniel Votta, 20enne di Tramutola. Altri 7 indagati di Viggiano, Picerno, Marsicovetere, Potenza e Foggia sono finiti agli arresti domiciliari, per un 29enne di Viggiano è stato disposto l’obbligo di dimora e per l’agente della Municipale è stata ordinata la sospensione dall’esercizio di pubblici uffici e servizi per la durata di 12 mesi.
Gli indagati, nei confronti dei quali vige la presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna, si trovano tutti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli accertamenti investigativi sono stati sviluppati nella fase delle indagini preliminari, in attesa di essere sottoposti al vaglio giurisdizionale durante il processo, nel contraddittorio con la difesa.
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