Dal 2003 i comuni italiani sono stati classificati in 4 categorie principali in base al rischio sismico, considerando l’intensità e la frequenza dei terremoti accaduti in passato.

L’iniziativa è nata per ridurre gli effetti del sisma basandosi sull’applicazione di speciali norme per le costruzioni e per l’adeguamento antisismico degli edifici pubblici e privati, nelle zone considerate ad alta sismicità.

La zona 1, ritenuta la più pericolosa, è quella che raggruppa aree con un’alta percentuale di probabilità di fortissimi terremoti. A rischio anche la zona 2, che pur considerando terremoti di minore intensità, mette comunque in allarme quei comuni potenzialmente sottoposti a gravissimi danni.

La zona 3 è, invece, caratterizzata da una bassa sismicità e infine rientrano nella zona 4 quelle aree che nell’intero territorio nazionale presentano il minor rischio sismico, ipotizzando sporadiche scosse.

Questi 4 valori derivano dalla combinazione, secondo un preciso modello scientifico, di parametri relativi all’esposizione al sisma, alla vulnerabilità cioè alla propensione dei beni a subire un danno, e infine in base alla pericolosità.

All’interno di questa classificazione il Vallo di Diano, l’area del Tanagro e Alburni hanno gran parte dei comuni rientranti nell’area 1 e la restante parte è inserita nella categoria 2.

Sono considerati appartenenti alla zona 1 comuni di Atena Lucana, Buonabitacolo,Buccino, Caggiano, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Romagnano al Monte, Sala Consilina, Salvitelle, San Gregorio Magno.

Rientrano, invece, nella zona 2 i comuni di Auletta, Casalbuono, Monte San Giacomo, Petina, Roscigno, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano, Teggiano, San Pietro al Tanagro, San Rufo.

– Tania Tamburro –


Leggi la mappa del rischio sismico in provincia di Salerno

https://ondanews.files.wordpress.com/2016/09/mappa_rischio_sismico_provincia_salerno.jpg


Un commento

  1. Perchè il Comune di SALA CONSILINA NON pubblica la MAPPA di MICROZONAZIONE SISMICA che indica le zone in cui le scosse sono amplificate a causa del substrato, come ha ricordato anche il Prof. Ortolani, e quindi con maggiore pericolo di crollo degli edifici? La microzonazione è costata 12.000 euro di denaro pubblico ed è INDISPENSABILE per un serio Piano di Protezione Civile comunale. I Comuni di POLLA e PADULA sono stati destinatari di cofinanziamento da parte della Regione Campania per la microzonazione ma NON si sa a che punto sia arrivata la redazione delle mappe.

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