Trasmettere ai giovanissimi l’importanza del proprio idioma e mantenere salde le proprie radici. Sono questi gli obiettivi dell’Amministrazione comunale di Teggiano per i giovani studenti del centro valdianese, che verranno perseguiti con il progetto “Alla riscoperta delle radici. La lingua di Diano, veicolo della cultura degli avi”, presentato presso la Casa Comunale.

L’iniziativa, promossa dal Comune, è stata subito accolta con entusiasmo dalla Dirigente dell’Istituto Comprensivo Rosaria Murano e dal Vicario Giuliana Morena. Il progetto sarà affidato alla responsabilità di Vincenzo Andriuolo, studioso del dialetto locale ed autore del volume “Il Dialetto Romanzo di Teggiano. Fonetica, morfologia, sintassi e vocabolario di base”.

Presenti all’evento introduttivo il sindaco Michele Di Candia, il referente del progetto Vincenzo Andriuolo, le professoresse dell’Istituto Comprensivo di Teggiano Tania Casella e Michelina Di Mieri e il consigliere comunale Conantonio D’Elia.

Si tratta del primo tentativo istituzionale di creare un metodo nell’insegnamento del dialetto – ha specificato il consigliere D’Elia, promotore dell’iniziativa -. Partiamo dalla lingua teggianese perché, come Amministrazione, riteniamo che sia la prima, e la più evidente, fonte di patrimonio immateriale della nostra comunità”.

Il primo incontro si terrà sabato 29 febbraio alle 11 presso il complesso della SS. Pietà e si protrarrà con “un incontro a marzo e un ultimo ad aprile – ha spiegato Vincenzo Andriuolo -, ci saranno delle lezioni frontali che vedranno i ragazzi delle terze classi della scuola secondaria attivamente coinvolti”.

L’idea, per il futuro, è quella di “allargare questa collaborazione inserendo anche la storia e la musica di Teggiano” ha poi concluso Conantonio D’Elia.

– Maria De Paola –

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