Gli anni bui della Repubblica in Campania: dal sequestro Cirillo all’omicidio Vassallo. Il ruolo dei media”. Questo l’argomento al centro del corso di formazione, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, che si è tenuto ieri presso l’ex Convento della Santissima Pietà a Teggiano. Il seminario, presentato dal Direttore editoriale di Ondanews Rocco Colombo, è stato introdotto e coordinato da una moderatrice d’eccezione, la giornalista di Sky TG 24 Tonia Cartolano, figlia del Vallo di Diano, terra da cui ha iniziato a muovere i primi passi che, in seguito, l’hanno condotta a far parte di uno dei network più noti del Paese. “I fatti vanno raccontati – ha esordito la giornalista che da poco è passata alla conduzione del tg di Sky – ed è inevitabile che, prima degli storici, lo facciano i giornalisti. Ma ho la percezione che questi non sempre sentano la responsabilità  della cronaca di alcuni fatti importanti e un giornalista deve avere ben chiaro questo senso di responsabilità“.

E’ toccato ad Angelo Raffaele Amelio, giornalista originario di Teggiano e autore di importanti programmi Rai, tracciare la cronistoria del sequestro, avvenuto nel 1981, dell’allora assessore ai Lavori Pubblici della Regione Campania Ciro Cirillo. “Cirillo – ha spiegato Amelio – con la morte ha portato con sè una serie di segreti di quello che rimane un giallo irrisolto“. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha poi ricordato di quando fu proprio lui a dover intervistare Cirillo per “la Repubblica” nel 2005. “Gli dissi di non voler conoscere la verità sul sequestro – ha raccontato Lucarelli – ma di voler fare una semplice chiacchierata. Pian piano, poi, riuscii a farlo parlare del periodo di prigionia e di ciò che i sequestratori volevano sapere da lui in quei giorni“.

Presente al tavolo dei relatori anche il giornalista Eduardo Scotti che ai tanti colleghi presenti in sala ha suggerito le 6 date da approfondire per poter avere un quadro maggiormente nitido della storia del Paese, soffermandosi poi su quella che è una pecca del giornalismo nell’era di Facebook. “L’approssimazione ci ha reso meno credibili nei confronti dei lettori, – ha sottolineato – oggi i tempi sono dettati dai social network. Per quanto possibile cerchiamo di resistere alla tentazione della velocità, approfondendo quanto si scrive“.

Le conclusioni sull’argomento del corso sono state affidate al dottor Vittorio Russo, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro. “La risposta dello Stato agli anni bui è stata responsabile – ha affermato – in tanti abbiamo combattuto il terrorismo con le armi della democrazia e con le leggi dello Stato“.

Presenti tra il pubblico l’assessore Cono Morello e il consigliere Conantonio D’Elia, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Teggiano, il Capitano Davide Acquaviva, Comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, e il Maresciallo Francesco Pennisi, Comandante della Stazione Carabinieri di Teggiano, oltre a numerosi studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Pomponio Leto” che hanno partecipato a corsi di formazione sulla comunicazione nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto con l’Ordine campano.

– Chiara Di Miele –

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