5 thoughts on “Teggiano: scoperta sorgente di acqua sulfurea. Il Codacons lancia un appello al Commissario Amendola

  1. Caro Michele, forse non è stato sufficientemente chiaro il nostro messaggio. E di questo – eventualmente – mi scuso. Innanzitutto, la sorgente di Pantano, a 6 km dal sito da te correttamente indicato, è una vera e propria scoperta. Le sorgenti di via Molinella e zone limitrofe venivano percepite come scarichi fognari per quanto ci risulta. Fu un nostro sopralluogo a chiarire la questione. Forse non è stata nostra la scoperta, ma abbiamo contribuito a chiarire la natura dell’affioro. In passato alcune sorgenti sono state avvistate anche in quella zona. Non mi risulta che alcuno avesse mai pubblicamente annunciato una natura sulfurea delle sorgenti stesse. Ma sarei contento di essere smentito, perché questo avvalorerebbe ancora di più il concetto da te egregiamente espresso sul fatto che l’amministrazione comunale ha “ignorato” la questione. Per dire, gli “ignoranti” (nell’accezione da te riportata nel tuo gradito commento) sono poi stati premiati con messe di consensi. La scoperta di Teggiano, infine, ci fa supporre che non si tratti di una singola sorgente, ma di una più ampia e consistente realtà, di cui dovremmo comprendere la portata. Ecco il senso della notizia. Spero solo che gli “ignoranti” possano adesso non trascurare più la questione.

  2. Ma si è propro sicuri che si tratta di acqua sulfurea e non del pozzetto della fognatura Comunale?

  3. Da sempre in località Pozzo esistono sorgenti sulfuree.
    Una vera fortuna, per le nostre aree.
    Altro che pozzi esplorativi di PETROLIO.

  4. La sorgente solfurea di via Molinella e l’altra sorgente vicino al mulino della Corte, per una corretta informazione non sono state coperte (forse solo ignorate) ma sono solo in secca, ma con le abbondanti piogge invernali, in primavera sorgeranno di nuovo, come accade ogni anno, salvo eccezioni di carattere ambientali/climatici ….

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