La Regione Campania concede al Comune di Teggiano il contributo per il rimborso di un mutuo ventennale contratto dall’ente comunale ma dopo 6 anni si accorge di aver sbagliato i calcoli e chiede al Comune la restituzione delle somme ricevute in eccesso, circa 8000 euro. La questione finisce davanti alla sezione staccata di Salerno del TAR della Campania che accoglie il ricorso del Comune di Teggiano e sospende il decreto della Regione.

Questi i fatti nel dettaglio. Tutto inizia nel 2010 quando il Comune di Teggiano ottiene, attraverso un Decreto Dirigenziale del Settore Ciclo Integrato delle Acque della Regione, il contributo ventennale a copertura delle rate di ammortamento di un mutuo di 46270 euro contratto con la Cassa Depositi e Prestiti. Nel 2014 la Direzione Generale Risorse Finanziarie di Palazzo Santa Lucia segnala che c’è stato un errore nel calcolo del contributo e che la somma da erogare doveva essere pari a 38043 euro. Passano quindi altri due anni prima che dalla Regione arrivi un secondo Decreto Dirigenziale per correggere l’errore e ridurre l’entità del contributo.

6 anni sono troppi per un ripensamento ed infatti il Tar ha accolto il ricorso del Comune “in quanto – scrivono i giudici amministrativi nell’ordinanza – è stato emesso a notevole distanza di tempo dal momento in cui è stato erogato al Comune ricorrente, così violando il legittimo affidamento di quest’ultimo e senza, comunque, motivare adeguatamente sul punto”.

 – Erminio Cioffi –


 

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