Don Angelo Pellegrino, 39 anni, dal 1° ottobre prossimo è il nuovo parroco della chiesa di San Marco di Teggiano, in sostituzione di don Vincenzo Gallo, chiamato a ricoprire il ruolo di Vice Rettore presso il Seminario Provinciale “Giovanni Paolo II” di Salerno.
- Don Angelo, cosa hai pensato quando il Vescovo De Luca ti ha indicato come successore di don Vincenzo Gallo?
“Intanto spero di essere all’altezza di tale incarico. Appena il mio Vescovo mi ha comunicato la sua decisione, prima che finisse addirittura di completare il suo pensiero ho detto ‘Obbedisco’, senza se e senza ma. Per me è un grandissimo onore servire una comunità bella come quella di San Marco e ringrazio il Vescovo De Luca per aver indicato me nello svolgimento di questo incarico”.
- Una eredità non semplice da gestire.
“Infatti. Mi rincuora, però, sapere che avrò sempre don Vincenzo come mio riferimento. A lui sono legato da un’amicizia profonda e voglio ringraziarlo pubblicamente per quanto ha fatto in questi ultimi quattro anni per la comunità di San Marco”.
- Contento, quindi, di questa scelta.
“Contentissimo e non smetterò mai di ringraziare abbastanza il Vescovo per questa decisione. Ovviamente porterò sempre nel cuore la bellissima esperienza che ho vissuto ad Ottati e ad Aquara, prima come diacono e poi come sacerdote. In quelle due comunità ho incontrato gente straordinaria che mi aiutato moltissimo nel mio percorso di crescita”.
- Cosa ti senti di dire al tuo nuovo popolo?
“Mi vengono in mente le parole di San Giovanni Paolo II, considerando che la chiesa di San Marco accoglie le sue reliquie, ‘Se sbaglio mi correggerete’. Vengo a San Marco in umiltà, desideroso di apprendere e di mettermi a disposizione sin dal primo momento, sotto la guida illuminata del Vescovo De Luca, di ognuno dei miei parrocchiani, grato al Signore per avermi voluto come loro pastore”.






Auguri a don Angelo per il nuovo importante incarico presso la Parrocchia S.Marco di Teggiano dove potrà esprimere con pienezza le sue virtù del buon Sacerdote che ogni comunità cristiana e non, vorrebbe avere come guida l’una e, come amico, l’ altra. La sua umiltà e la sua disponibilità verso tutti non può che portare bene alla privilegiata comunità di S. Marco e le sue Omelie, quasi Catechesi, saranno un appuntamento a cui ogni parrocchiano non vorrà mancare.. mancherà molto a noi, ma lieti per lui…Buon cammino, don Angelo e che Dio sia sempre con te.