Un nuovo ambone per la Cattedrale di Teggiano realizzato in un particolare momento di preghiera e di riflessione, questo il “segno” eloquente, in un intenso tempo di tribolazione, generato della Diocesi di Teggiano-Policastro e dal Capitolo Cattedrale, che verrà benedetto e presentato ai fedeli il 14 agosto alle ore 19.30 nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Fortemente voluto dal Decano Parroco della chiesa cattedrale, don Giuseppe Puppo e dal Capitolo dei Canonici di Santa Maria Maggiore, grazie alla munifica benevolenza del Vescovo di Teggiano-Policastro, Monsignor Antonio De Luca, l’ambone nasce da un’idea progettuale del professore Antonio Tortorella di Sala Consilina, supportata dall’Ufficio Tecnico diocesano e validata dalla Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Archeologici di Salerno e Avellino.

Dopo la celebrazione dei primi Vespri di venerdì 14 agosto, alla Vigilia della Solennità dell’Assunzione al Cielo di Maria Santissima, titolare della chiesa cattedrale, ci sarà un breve momento introduttivo e narrativo, moderato dall’architetto Marco Ambrogi, Direttore dei Musei della Diocesi di Teggiano-Policastro e dal progettista dell’opera, professore Antonio Tortorella, al quale seguirà la benedizione del nuovo ambone, realizzato in pietra di Teggiano, dalla ditta Antonio Aumenta di Sala Consilina, alla presenza dei Canonici di Santa Maria Maggiore, del clero e dei fedeli.

Linee geometriche pure ed essenziali, assemblate ad elementi di forte valenza simbolica, quali il cherubino e la colonna con capitello corinzio, movimentano quest’opera che si pone in una sequenza storica ed iconologica multiforme e variegata, prendendo avvio dall’importante pulpito duecentesco, opera del magister Melchiorre. La pietra di Teggiano modella le geometrie dell’alzato e dei tre gradi di ascesa al Lettorino, simboleggiando la Parola nella celebrazione liturgica in diretto ascolto dal popolo fedele.

Il nuovo ambone completa il progetto di adeguamento liturgico della chiesa cattedrale di Santa Maria Maggiore, dopo la realizzazione, durante l’episcopato di Monsignor Angelo Spinillo, della mensa eucaristica, sempre scolpita nella morbida essenza litica della pietra di Teggiano con la quale è costruita l’intera chiesa cattedrale.

– Chiara Di Miele –

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