Ritorna anche quest’anno “Notti DiWine“, la quinta edizione della manifestazione che riscuote sempre più successo trasformandosi in un grande momento di attrazione turistica per il Vallo di Diano.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale “Ideazioni”, si terrà il 16 e 17 agosto nello splendido scenario di Piazza IV Novembre nel centro storico di Teggiano. La rassegna 2016 presenta importanti novità che hanno dato un innovativo slancio al progetto. Infatti l’organizzazione è riuscita a coinvolgere, mediante un accordo di partnership, due importati aziende del territorio, l’enoteca Casillo Wine di Sala Consilina e la Locanda Severino di Caggiano. L’enoteca Casillo ha avuto il compito di selezionare i vini presenti alla manifestazione, riuscendo a portare a Teggiano importanti cantine italiane famose in tutto il mondo, come Astoria Wine (Veneto), Alfonso Rotolo, Ca’Stelle e Telaro (Campania), Cantine del Notaio (Basilicata), Cantine Fina (Sicilia), Castello Monaci (Puglia) e Frescobaldi (Toscana). Lo chef stellato Vitantonio Lombardo curerà invece l’area food e, grazie alla sua opera,  quest’anno si realizzerà un abbinamento enogastronomico insolito tra il vino di qualità e lo street food.

Ad allietare la manifestazione due coinvolgenti esibizioni musicali. Martedì 16 agosto si esibiranno i Poterico, mentre mercoledì 17 sarà la volta di Pina Speranza & Cilento Tarant.

I Poterico sono un quartetto composto da tre chitarristi e un percussionista, tutti di origine cilentana, ed eseguono brani totalmente in acustico con musica strumentale e l’utilizzo delle sole chitarre acustiche, classiche e delle percussioni. Si ispirano al duo “Rodrigo y Gabriela”, riarrangiando molti dei loro brani. Ad oggi i loro traguardi sono numerosi e sono stati protagonisti di “Italia’s Got Talent” nel 2015, raggiungendo le semifinali.

Pina Speranza & Cilento Tarant è sempre alla ricerca musicale dell’autenticità e della dimensione più intima e verace della terra cilentana. “Patruni e Schiavitù”, il loro ultimo album, è una profonda ricerca nel passato con una chiave innovativa a livello sonoro.

– Chiara Di Miele –


 

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