L’operazione “Shamar” al centro del question time odierno presso la sede del Consiglio regionale della Campania. Il consigliere di Italia Viva, Tommaso Pellegrino, infatti, ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola. Ricordiamo, in merito, che l’operazione lo scorso 12 aprile ha portato all‘arresto di 7 persone valdianesi per traffico organizzato di rifiuti e sversamento. L’attività d’indagine è stata coordinata dalla DDA di Potenza e condotta dal Nucleo Investigativo di Salerno e dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina che, nell’ottobre 2019, avevano già intercettato e sequestrato 18.000 litri di solventi chimici pronti allo sversamento ad Atena Lucana.

Pellegrino chiede l’intervento istituzionale attraverso un’azione di monitoraggio ambientale e un’analisi specifica dei terreni interessati dallo sversamento e anche dell’area contigua, per rassicurare il tessuto economico valdianese basato soprattutto sull’agricoltura.

Il fenomeno del traffico e dello sversamento illegale di rifiuti è ancora purtroppo d’attualità – ha risposto l’assessore Bonavitacola – e investe questioni delicate sulle quali vi sono in corso indagini, quindi occorre evitare interferenze“.

Ma in merito all’aspetto ambientale della vicenda l’assessore regionale ha spiegato che “in base alle competenze, in tema di sversamenti illeciti l’autorità che deve prendere la prima iniziativa è quella comunale, diffidando i responsabili degli abusi ad intervenire ed esercitando i poteri sostitutivi, in via ordinaria o chiedendo l’accordo con la Regione se non ci sono le disponibilità finanziarie. Sulla questione specifica, l’Arpac, che ha sviluppato delle prime attività sul posto, ha ipotizzato un piano articolato con riserva di approfondimento e compatibilmente con le primarie attività d’istituto già in atto. Queste attività andrebbero caricate su una provvista finanziaria specifica. Nella discussione che ha preceduto la presentazione degli emendamenti al previsto collegato alla legge finanziaria c’è stata anche una proposta emendativa del consigliere Matera che voleva destinare delle risorse specificamente a questa attività”. 

L’Arpac ha, dunque, già fornito una dettagliata relazione con l’individuazione delle azioni da mettere in campo. Bonavitacola ha precisato che, al momento opportuno, un segnale di previsione di risorse andrà dato dalla Regione per consentire un piano specifico. “Dobbiamo avere il massimo rigore e attenzione – ha concluso – ma evitiamo generalizzazioni ed evitiamo un danno di immagine ad un territorio straordinario che non può essere identificato o associato in maniera meccanica a fatti che sono ben limitati anche nella loro dimensione territoriale“.

Da martedì a ieri, inoltre, si sono svolte ad Atena Lucana e a Sant’Arsenio le operazioni di carotaggio da parte dei tecnici dell’ARPA Campania.

– Chiara Di Miele –


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Un commento

  1. Rocco Panetta says:

    Sembra di ritornare indietro, al 1978, quando chi parlava in una radio privata dell’esistenza della MAFIA in Sicilia veniva accusato, sui giornali, di creare un DANNO d’IMMAGINE alla Sicilia, quando si cercò di far passare la morte di Peppino Impastato,( film: I cento passi) ad opera di Tano Badalamenti(Tano seduto) per un suicidio, a causa dell’investimento da parte di un treno. Ormai non c’è più ritegno. Il Vallo di Diano è un territorio ” straordinario”, non parliamo né di ‘Ndrangheta né di Camorra. I Magistrati della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza ,evidentemente, per chi ha fatto questa affermazione sono dei visionari.

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