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2 thoughts on ““Squallida contestazione di Femen a Berlusconi”. Lettera aperta del poeta di Padula Mario Senatore

  1. Il pantofolaio verboso e unto dal signore, rieccolo a scandalizzarsi per una protesta innocua e per un seno in esposizione, marchiato dalla diffamante azione della nudità. Non credo che questo figuro appartenga alla schiera dei natali consilinati e neppure che sia ammantato di tanta luce, tanto da dover essere letto per soppesarne il repentino solito vomito verbale. Pensa a un modello di donna in trincea che lotta, incline alla procreazione e a qualsiasi azione che appaghi il suo io maschile in poltrona e sul cranio, i manifesti delle sue eccellenze declamatorie o le sublimate sciorinate del suo essere creativo. Un mondo desueto e lontano dalla realtà dell’oggi inappropriato, in cui parole del genere sortirebbero solo un prolungato impeto di disconnessa ilarità. un defungere innocuo.

  2. Con tutto il rispetto per il poeta autore della missiva, trovo il testo offensivo, populista, e carico di inesattezze e oltremodo allarmistiche le sue parole che vanno a rendere un gesto plateale e privo di fondamenta terroristiche o pericolose per il pubblico. Non si tratta che di un atto pacifico compiuto da un movimento estero noto a simili proteste. Scandalizzarsi e agitarsi tanto lo trovo veramente esagerato. Mi aspettavo poi una sorta di “edit” o di una sola parola per sminimizzare il tutto e mettere in luce che molto probabilmente tale lettera alla redazione sia stata scritta di getto e di impulso nei primi 5 minuti di conosxienza del fatto. Licenza poetica ha dei limiti. E la redazione dovrebbe anche apporre delle sorti di censure a un testo cosi offensivo e violento. Seguo e seguirò tale magazine di informazione locale, ma invito tutti a moderare linguaggi e reazioni. Grazie. Buon lavoro.

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